Giovane trovato morto sui binari, lunedì l'autopsia

La eseguirà a Piacenza un medico legale di Pavia, contestualmente avverrà il riconoscimento ufficiale da parte della famiglia, ma ormai ci sono pochi dubbi: il corpo è di Federico Cinquetti, 19enne di Codogno. Le indagini proseguono senza sosta

La polizia sul posto all'alba

Si svolgerà nella giornata di lunedì 1 luglio l'autopsia sul corpo del 19enne di Codogno trovato senza vita la notte del 28 giugno sul ponte ferroviario della linea Piacenza-Milano sul ponte di Po, sopra via Nino Bixio. La eseguirà a Piacenza un medico legale di Pavia, contestualmente avverrà il riconoscimento ufficiale da parte della famiglia, ma ormai ci sono pochi dubbi: il corpo è di Federico Cinquetti che lascia i genitori e un fratello maggiore. In questi giorni le indagini della Polfer (per competenza) insieme ai colleghi della Squadra Mobile proseguono coordinate dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo. Il giovane è stato trovato riverso all'imbocco del ponte, senza scarpe, con gli abiti sporchi di fango e sabbia e aveva una profonda ferita alla testa. A lanciare l'allarme verso le 4 alcuni tecnici che stavano affettuando alcuni lavori di manutenzione sulla linea, i primi ad arrivare i poliziotti delle volanti insieme all'auto medica del 118: non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La circolazione ferroviaria è stata interrotta prima in entrambi i sensi e poi solo quella verso Piacenza. I vigili del fuoco invece hanno illuminato la zona completamente al buio. Successivamente, per competenza sono arrivati gli agenti della Polfer, la scientifica, una pattuglia del Radiomobile e il pm Di Girolamo. Ogni ipotesi è ancora al vaglio e gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le sue ultime ore di vita anche grazie probabilmente ad alcune telecamere presenti in zona che potrebbero averlo ripreso. Federico potrebbe essere caduto o potrebbe essere stato travolto da un treno, ma resta anche l'ipotesi della morte violenta per mano di qualcuno. Stava cercando di tornare a casa? Perché ha imboccato i binari invece della passerella pedonale? Perché aveva gli abiti sporchi? Aveva forse camminato sulla riva del Po, per poi attraversare via Bixio, salire le scale per arrivare sul ponte? Era da solo? A queste e a tante altre domande stanno cercando di rispondere gli investigatori in queste ore. Vasto il cordoglio a Codogno per la tragica scomparsa del giovane che aveva la passione della musica e suonava il violino. 

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