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Banca di Piacenza, il bilancio 2015 chiuso con un utile di 12,4 milioni di euro

Più 21,66% di utile netto per la Banca di Piacenza che si è riunita in assemblea. Il dividendo sale da 0,75 a 0,85 euro per azione

Con la partecipazione di un migliaio di Soci, si è tenuta oggi a Palazzo Galli l’Assemblea ordinaria della Banca di Piacenza, che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2015 e la Relazione del Consiglio di amministrazione. Il bilancio 2015 chiude con un utile netto di 12,4 milioni di euro, in crescita del 21,66% rispetto all’anno precedente. L’Assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,85 euro per azione (superiore del 13,33% rispetto a quello corrisposto nel 2015), che verrà automaticamente accreditato con valuta 13 aprile a tutti gli azionisti (fatta eccezione per quelli che non avessero ancora provveduto alla dematerializzazione).

Il patrimonio, dopo il riparto dell’utile, ammonta a 298,9 milioni di euro e conferma la solidità della Banca, ulteriormente evidenziata da un CET1 Ratio del 18,3% e da un Total Capital Ratio del 18,5%, valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e che collocano la Banca di Piacenza ai vertici del sistema bancario italiano. La raccolta complessiva da clientela (diretta e indiretta) ha raggiunto i 4.848,7 milioni di euro, con una crescita dello 0,58% rispetto a dicembre 2014. Significativo è il progresso del risparmio gestito, passato dai 1.501,9 milioni di euro dell’esercizio precedente a 1.766,0 milioni di euro, con un aumento del 17,58%.

Gli impieghi verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, ammontano a 1.728,4 milioni di euro, in crescita dell’1,05%. I consistenti incrementi registrati nelle nuove erogazioni di mutui prima casa (+ 34,47%) e nei finanziamenti ad aziende e privati (+ 26,66%), confermano, ancora una volta, la vicinanza della Banca di Piacenza alle esigenze del territorio, in particolare ai bisogni delle famiglie e delle PMI. Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti a fine esercizio si attesta al 3,12% (3,15% nel 2014), valore significativamente inferiore rispetto alla media del sistema bancario (4,94% a dicembre 2015 fonte ABI).

Nonostante una flessione del margine di interesse, attestatosi a 43 milioni di euro, il risultato netto della gestione finanziaria è rimasto sostanzialmente in linea con l’anno precedente (76,7 milioni di euro rispetto ai 77,2 milioni di euro del 2014). Le commissioni nette, pari a 37,7 milioni di euro, sono risultate in aumento rispetto ai 35,0 milioni di euro del 2014 (+ 7,79%), principalmente per effetto dell’offerta di servizi a più alto valore aggiunto. Il margine di intermediazione ammonta a 101,1 milioni di euro (nel 2014 era 104,9 milioni).

La Banca, applicando criteri di valutazione dei crediti prudenziali ed adeguati all’attuale contesto economico, ha stanziato rettifiche di valore per 23,4 milioni di euro, contro i 27,2 milioni del 2014 (- 13,95%). I costi per il personale sono diminuiti del 10,27%, passando da 45,6 a 41,0 milioni di euro. Le altre spese amministrative si attestano a 28,5 milioni di euro (+ 9,03%), incremento causato esclusivamente dai contributi ordinari e straordinari versati al Fondo di Risoluzione Nazionale e ai Sistemi di garanzia dei Depositi per complessivi 2,7 milioni di euro. La Banca di Piacenza, nel 2015, ha assunto 27 giovani laureati e ha continuato ad investire per incrementare lo sviluppo tecnologico della propria struttura.

Il numero dei Soci è in costante aumento: a dicembre 2015 la compagine sociale era formata da 13.453 Soci (+ 5,7% rispetto al 31 dicembre 2014). L’Assemblea, per il triennio 2016/2018, ha eletto Consiglieri i signori prof. ing. Domenico Ferrari Cesena, ing. arch. Luciano Gobbi, prof. dott. Felice Omati. L’Assemblea ha, anche, determinato il sovrapprezzo da aggiungere, per l’esercizio in corso, al valore nominale dell’azione, come previsto dall’art. 2528, comma 2 c.c. e dall’art. 7 dello Statuto, in € 46,10 ed il conseguente prezzo complessivo di un’azione in € 49,10.

Il Consiglio di amministrazione riunitosi dopo l’Assemblea ha fissato allo 0,5% la misura degli interessi di conguaglio che ciascun Socio sottoscrittore di nuove azioni dovrà corrispondere – a fronte del godimento pieno – per il periodo intercorrente dall’inizio dell’esercizio in corso, fino alla data dell’effettivo versamento del controvalore delle stesse. Il numero minimo di azioni sottoscrivibile da parte di nuovi Soci è, come stabilito dallo Statuto, pari a 50 azioni. Presso l’Ufficio Relazioni Soci della Sede centrale della Banca di Piacenza è a disposizione dei Soci interessati il fascicolo di Bilancio.

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