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Colletta alimentare: il 28 novembre si potranno aiutare le famiglie in difficoltà

L’edizione 2014 ha visto sul territorio provinciale piacentino il coinvolgimento di 930 volontari in 53 punti vendita ed una raccolta di oltre 62 tonnellate

Torna anche a Piacenza e in tutta la provincia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. Si terrà sabato 28 novembre e sarà la diciannovesima edizione. L’edizione 2014 ha visto sul territorio provinciale piacentino il coinvolgimento di 930 volontari in 53 punti vendita ed una raccolta di oltre 62 tonnellate. In regione, 18mila volontari hanno partecipato alla GNCA, contribuendo alla raccolta di quasi 1.000 tonnellate.

I volontari saranno all'ingresso dei punti vendita aderenti - 55 in provincia, di cui 17 a Piacenza città - per raccogliere generi alimentari da distribuire alle strutture caritative accreditate che assistono famiglie e singoli in difficoltà. Si possono donare alimenti per l’infanzia, omogeneizzati, riso, olio d’oliva, legumi, sughi e pelati, tonno in scatola e biscotti. 

A Piacenza l'iniziativa è stata presentata ieri sera, 24 novembre, presso l'Auditorium Sant'Ilario. Dopo il saluto del Sindaco Paolo Dosi, che ha sottolineato l’importanza dell’azione del Banco Alimentare sul territorio di Piacenza, si sono avvicendate diverse personalità.

Ettore Gotti Tedeschi, economista, ha dichiarato che ci troviamo in un periodo di grande crisi morale e non ne verremo fuori molto facilmente, ci vorrà molto tempo. Secondo l’economista, quello che si può fare da subito è condividere con la gente i bisogni e quindi la Colletta è un’occasione per questo.

C’era anche Claudia Penoni all’incontro. L’attrice di Zelig, impegnata nel sociale, ha manifestato la sua contentezza nel compiere gesti gratuiti di condivisione affermando che nella sua esperienza, il dono di sé porta ad una crescita umana.

Ha chiuso l’incontro Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus (coordinamento nazionale), che riprendendo l’intervento di Gotti Tedeschi, ha invitato a non fermarsi all’analisi e alla critica, perché “è subito importante passare ai fatti, cominciare ad intervenire, farsi carico di soluzioni, fossero anche una goccia nel mare”. Ha poi sottolineato come da 26 anni la Rete Banco Alimentare, su tutto territorio italiano investe tempo, fatica e creatività per recuperare alimenti che altrimenti diventerebbero spazzatura. Si tratta di cibo perfettamente commestibile che viene poi distribuito gratuitamente a oltre 8.100 strutture caritative che sostengono più di un milione e mezzo di persone indigenti. Inoltre – ha concluso - la proposta di un gesto semplice, fare una spesa in più, rimette al centro l'attenzione alle persone, apre il cuore ad una domanda sul perché della propria esistenza e testimonia immediatamente un nuovo modo di relazionarsi, una nuova socialità.

In Emilia Romagna la Gnca si terrà presso circa 1.200 punti vendita dislocati su tutto il territorio regionale.

Attualmente 800 strutture caritative accreditate in Emilia Romagna distribuiscono i prodotti ricevuti da Banco Alimentare a 134.600 persone bisognose sul territorio regionale. Sul territorio provinciale si tratta di 17 strutture e oltre 4.400 persone raggiunte (altre 1.500 sono sostenute da 8 strutture accreditate presso il Banco Alimentare della Lombardia).

Nel 2014, 18mila volontari hanno partecipato alla Gnca in regione, contribuendo alla raccolta di quasi mille tonnellate.

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