"Banda del grimaldello", pesanti condanne per gli specialisti del furto

Pesanti condanne per la banda del "grimaldello bulgaro". Le pene vanno da un anno e 4 mesi a 14 anni e 4 mesi.  La gang aveva depredato un po' di tutto. Il bilancio dei carabinieri parla di: un centinaio di quadri, 60 anelli, 15 pietre preziose, 15 cellulari, 30 paia di orecchini, 30 bracciali, 30 ciondoli, 20 collane, 4 pellicce per un bottino di 280 pezzi

Pesanti condanne per la banda del “grimaldello bulgaro”. Le pene vanno da un anno e 4 mesi a 14 anni e 4 mesi. Il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Bersani, pm Antonio Colonna (l’inchiesta era stata condotta dal pm Michela Versini) ha letto le sentenze davanti a un nugolo di avvocati difensori. I reati sono di associazione per delinquere (poi caduta per tutti tranne che per tre imputati) finalizzata al furto in abitazione, spaccio di droga e ricettazione. In totale si tratta di 10 condanne (più un patteggiamento) e tre assoluzioni per 39 capi di imputazione. La sanzioni più pesanti, anche a causa della contestazione dell’associazione per delinquere,sono state comminate a: Giuseppe Battaglini, 14 anni e 4 mesi (furto e spaccio); Antonio Agnoletti, 11 anni e 6 mesi (furto, assolto per spaccio); Valeriano Beltrame, 8 anni e 8 mesi (furto).

Le altre condanne: Cristian Febbrili 8 anni e 2 mesi (furto e spaccio); Pasquale Tortora 3 anni e 10 mesi (ricettazione); Elisa Bernabò 3 anni e 3 mesi (furto); Marisa Daveri 3 anni (furto); Davide Ciapparelli 3 anni (ricettazione); Giorgio Briggi un anno e 4 mesi (furto e spaccio). Sono stati assolti: Odissea Zamparutti, Gianfranco Alberti e Mirella Monteverdi. Otto arresti, diciannove persone indagate e ventuno perquisizioni domiciliari. erano stati, nell’ottobre del 2015, i risultati di una complessa indagine - durata un anno - dei militari del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Piacenza che aveva sgominato una banda specializzata in furti in abitazioni e aziende. Agli arrestati, all’epoca, era stato contestato anche il vincolo associativo per la commissione dei reati. La gang, secondo le indagini, composta di italiani che si avvalevano di una fitta rete di contatti anche albanesi e insospettabili ricettatori, avrebbe messo a segno 47 colpi in abitazioni, negozi, ospedali. Indagando, i carabinieri avevano anche scoperto un’attività redditizia di spaccio di stupefacenti. Il nome dell’inchiesta aveva preso il nome da un attrezzo usato dalla banda di ladri: il grimaldello bulgaro (uno strumento che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa) senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura. La gang aveva depredato un po’ di tutto. Il bilancio dei carabinieri parla di: un centinaio di quadri, 60 anelli, 15 pietre preziose, 15 cellulari, 30 paia di orecchini, 30 bracciali, 30 ciondoli, 20 collane, 4 pellicce per un bottino di 280 pezzi. I colpi, a partire dal 2005, erano avvenuti in prevalenza nel territorio Piacentino, ma anche a Lodi, Brescia, Cremona, Pavia, Parma.

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