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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Baracchino, il tribunale sospende la demolizione fino al 6 dicembre

Il Baracchino è "salvo", almeno fino al 6 dicembre. Lo ha deciso nella mattinata del 9 novembre il giudice civile del tribunale di Piacenza Antonino Fazio che si è pronunciato sul ricorso fatto da Emanuele Solari, legale del gestore del locale Marco Bertorelli

Il Baracchino è "salvo", almeno fino al 6 dicembre. Lo ha deciso nella mattinata del 9 novembre il giudice civile del tribunale di Piacenza Antonino Fazio che si è pronunciato sul ricorso fatto da Emanuele Solari, legale del gestore del locale Marco Bertorelli.  Il giudice ha sospeso provvisoriamente l'efficacia dell'atto amministrativo di Palazzo Mercanti e ha diffidato l'amministrazione di procedere oltre nelle demolizione fino al 6 dicembre, giorno della prossima udienza. Il giudice ha invitato altresì le parti a "valutare con attenzione una bonaria risoluzione della controversia". Nei giorni scorsi era iniziato lo smantellamento dello storico locale all'angolo tra via Palmerio e piazzale Genova 

LA REPLICA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE -  A seguito del ricorso presentato dal gestore sull’ordinanza di smantellamento del chiosco-bar “Baracchino”, il Giudice civile del Tribunale di Piacenza, Antonino Fazio, ha disposto la sospensione provvisoria con effetto immediato, fino all’udienza del 6 dicembre, quando il giudice entrerà nel merito della situazione, l’Amministrazione Comunale afferma quanto segue.  “L’Amministrazione prende atto della decisione del giudice e sospende qualsiasi intervento di smantellamento in attesa del pronunciamento definitivo del Tribunale. Ci saremmo meravigliati se il Giudice non avesse sospeso l'ordinanza senza tuttavia entrare nel merito dovendo giustamente avere il tempo di leggere le carte, non potendo decidere su due piedi e in ogni caso ribadiamo la convinzione che la fondatezza delle ragioni del Comune sarà riconosciuta. Per questo tutto ciò non modifica la decisione assunta – anche in base a quanto scritto dall’Avvocatura Comunale – di smantellare, una volta avuto il via dal Tribunale, il chiosco-bar per tutelare un luogo storico della città, garantendone la fruizione nel pieno rispetto delle regole”. Aggiunge: “Il ricorrente nonostante le ripetute sollecitazioni ricevute, non ha mai provveduto al rinnovo dell’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico, ricevuta il 29 luglio del 2002 e scaduta il 29 luglio 2011 proseguendo la sua attività in modo abusivo per ben cinque anni. Inoltre il provvedimento di demolizione del chiosco, nulla ha a che vedere con presunti divieti sanciti dal Regolamento urbanistico edilizio. L'attuale struttura è fuori legge sotto diversi aspetti: per aver occupato abusivamente suolo pubblico molto più ampiamente della vecchia concessione, per non essere in regola sotto l'aspetto sanitario, né rispetto al codice della strada come vicinanza ad un grande incrocio; infine d'estate con i tavoli esterni intralcia la circolazione dei pedoni, senza aver mai corrisposto il dovuto canone, pertanto l’Amministrazione si attiene a quanto stabilito dal Tribunale di Piacenza, in attesa di poter agire come stabilito e cioè smantellando il manufatto”. 

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