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Battuto l’autovelox di Gragnanino, annullate 12 multe prese in dieci giorni

Giudice di pace, la segnaletica verticale non era ben visibile. Accolto il ricorso di un 70enne che avrebbe dovuto pagare 2.500 euro di contravvenzioni per aver superato il limite di velocità

Dodici multe per eccesso di velocità collezionate in una decina di giorni dalle immagini del “famigerato” autovelox di Gragnanino. Un importo di 2.500 euro. Tanti per un 70enne che ha deciso di ricorrere. Ma se la prefettura aveva respinto il suo ricorso, a dargli ragione ci ha pensato il Giudice di pace, Ljdia Bruno, che lo ha accolto annullando tutte le sanzioni. La motivazione è che la segnaletica verticale non era ben visibile. Il giudice ha anche respinto l’opposizione dell'Unione Val Trebbia e Val Luretta che chiedeva di respingere il ricorso.

Il 70enne, assistito dall’avvocato Carlo Alberto Caruso, era stato sanzionato per aver superato il limite, a diverse velocità, imposto sulla Strada provinciale 11. L’uomo si recava spesso Borgonovo e passando era stato fotografato più volte mentre superava il limite di velocità. Il difensore aveva sollevato il problema della regolarità della segnaletica, citando sia la Cassazione sia la legge 120 del 2010, nella parte che riguarda la segnaletica che avverte del controllo della velocità. Quell’autovelox, inoltre, nei mesi scorsi era stato contestato da molti automobilisti che avevano accusato l'ente Unione di fare soltanto cassa con quell’autovelox sotto il controllo dalla polizia locale dell’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta. Secondo una stima, il totale delle multe elevate raggiungeva i 600mila euro.

Il giudice ha ritenuto fondate le argomentazioni dell’uomo. «La giurisprudenza della Cassazione - ha scritto il giudice Bruno - ha ribadito l’obbligo di segnalazione preventiva delle apparecchiature di misurazione della velocità dei veicoli (autovelox) e ha precisato che sui verbali, proprio per dar modo al trasgressore di appurare la regolarità delle segnalazioni, vi deve essere indicato il tipo di postazione se fissa o mobile». Inoltre, un’altra sentenza della Cassazione ha stabilito che la presenza dell’autovelox deve essere segnalata «con adeguato anticipo rispetto al luogo del rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento». I segnali, cartelli o luminosi, devono poi essere sistemati «in relazione alla velocità locale predominante».

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