Benefici personali per non dare le multe ai commercianti, al via il processo all’ispettore della Municipale

Il Collegio dei giudici ha deciso che sarà valutata caso per caso la differenza tra i reati di concussione o indebita induzione. L'accusa: tra il 2013 e il 2015 l'imputato si è fatto consegnare cibo, materiali edili, e ha usato l'auto di servizio per scopi personali

Sarà valutato caso per caso il reato di induzione indebita, invece che quello contestato di concussione. E’ con questa eccezione, accolta dal presidente del Collegio, Italo Ghitti, che è cominciato, oggi 11 maggio, il processo nei confronti di Bartolomeo Guglieri, il 61enne ispettore capo della Polizia municipale accusato di concussione, peculato d'uso dell'auto di servizio, truffa ai danni della pubblica amministrazione e truffa per un falso certificato medico per assentarsi in modo ingiustificato dal lavoro. La concussione prevede la costrizione di una persona, da parte del pubblico ufficiale che si fa consegnare beni o denaro. Il nuovo reato della legge “anti corruzione” prevede invece l’induzione indebita per ottenere dei benefici. E l’induzione, se provata, prevede anche la condanna della “vittima”.

Secondo il sostituto procuratore Antonio Colonna - che ha coordinato dal 2013 al 2015 le indagini svolte dagli stessi colleghi di Guglieri e dalla Guardia di finanza - l’imputato avrebbe sfruttato la propria posizione, e la divisa che indossava, per ottenere vantaggi e merce gratis a danni di commercianti e ambulanti della città.  Per l’ispettore, che dopo un periodo di sospensione è ora impiegato in un ufficio del Comune (ma non nella Municipale), la procura aveva anche chiesto, all’epoca, la custodia cautelare in carcere, ma il gip aveva disposto la misura interdittiva di un anno.

L’uomo, che è difeso dall’avvocato Paolo Veneziani, secondo le accuse avrebbe ottenuto benefit di varia natura da diversi negozianti, paventando loro multe salate per presunte irregolarità negli esercizi commerciali. Un atteggiamento che proseguiva da almeno un decennio e che aveva fatto arrivare in procura alcuni esposti.

Dall’indagine, gli agenti della Municipale e i finanzieri avevano fatto emergere come l’ex ispettore si sarebbe fatto consegnare cassette di frutta e verdura, legna per il camino, materiale edile per ristrutturare la casa, colazioni, senza mai pagare un euro, ma promettendo di chiudere un occhio su eventuali irregolarità, spesso inventate, dei commercianti.

LE DICHIARAZIONI DELL'ASSESSORE LUIGI GAZZOLA -  "Il dipendente comunale interessato è immediatamente stato sospeso in via cautelare fin dall'inizio della vicenda giudiziaria e sino alla conclusione del procedimento penale senza stipendio. Da allora il medesimo non è mai stato adibito ad alcun servizio all'interno dell'Ente.  Il procedimento disciplinare è attualmente sospeso ex lege in attesa della conclusione del procedimento penale".

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