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Beni dello Stato dismessi, sul tavolo di Demanio e Comune 17 proposte

Riuso e valorizzazione immobili dello Stato a Piacenza: Agenzia del Demanio e Comune presentano i risultati della consultazione pubblica

Si sono fatti avanti in 19 per 17 proposte su 10 beni del Demanio. È questo il risultato della consultazione di cittadini, associazioni e imprese che sono stati al centro dell’iniziativa “Futuro prossimo per gli immobili dello Stato a Piacenza” promossa dall’Agenzia del Demanio e dal Comune. Roberto Reggi, Direttore dell’Agenzia, e Paolo Dosi, Sindaco di Piacenza, hanno presentato infatti i risultati della consultazione pubblica dedicata alla valorizzazione di un portafoglio di dieci immobili statali distribuiti sul territorio piacentino. L’incontro, al quale sono intervenuti anche Silvio Bisotti, Assessore alla Pianificazione, rigenerazione urbana e Smart City, e Antonio Ottavio Ficchì, Direttore Regionale Emilia Romagna dell’Agenzia, è stato occasione per discutere della riqualificazione degli immobili, oggi non utilizzati, e inseriti in percorsi di valorizzazione coerenti con le aspettative del territorio. La consultazione si è conclusa il 31 dicembre scorso e ha visto la partecipazione di 19 attori, che hanno formulato 17 proposte per ridare un futuro ai 10 immobili come luoghi da destinare ad attività imprenditoriali, enogastronomiche, culturali, sociali e sportive. Roberto Reggi-10

«C’è soddisfazione – ha spiegato il sindaco Paolo Dosi – per un percorso iniziato intorno a dieci beni che consideriamo il futuro prossimo della città, in un momento in cui le amministrazioni locali soffrono mancanza di risorse e problemi. Questa amministrazione, nel panorama nazionale, si è messa in evidenza per un protagonismo che non è consueto, per valorizzare immobili utili per la comunità piacentina». Il percorso di consultazione venne lanciato lo scorso 29 settembre: il momento clou è stato l’Open Day del 14 ottobre. «Il Demanio – ha rimarcato il primo cittadino - ha contribuito ad accelerare i tempi: c’è un rapporto con Reggi e Ficchì che ha provocato azioni repentine per il futuro di questi ambienti strategici. Mi auguro che il lavoro avviato possa realizzarsi in tempi ragionevoli e in modo progressivo, per un ritorno per la comunità piacentina».

«Avevamo l’obiettivo – ha spiegato il direttore del Demanio Roberto Reggi - di trovare soluzioni per il riutilizzo di beni abbandonati da tempo. Non possiamo più permetterci di poter lasciare in abbandono immobili che provocano degrado, dobbiamo tutelare il patrimonio e produrre valore economico e sociale. Perciò chiediamo al privato aiuto per queste iniziative. A Piacenza c’è la disponibilità di portare avanti una visione d’insieme: 19 operatori si sono fatti avanti per 17 proposte riguardanti i 10 beni disponibili». Un blocco di questi sono all’interno della cinta muraria e hanno interesse di carattere storico: Bastione di Porta Borghetto, Torrione Fodesta, Bastione San Sisto, Porta del Soccorso e anche la rimessa locomotori Piacenza-Bettola.  Gli altri sono beni riconducibili alla Chiesa: ex chiesa di S.Agostino, delle Benedettine, San Lorenzo. Poi vi sono l’ex caserma Dal Verme e l’aree verde di viale Malta».

Diciassette le proposte pervenute: 8 da associazioni culturali, 8 da operatori privati e 1 da un soggetto pubblico (l'Università di Napoli). Le 19 manifestazioni d'interesse riguardano il Bastione di Porta Borghetto (4), l'ex rimessa locomotori (3), il Bastione di S.Sisto, l'ex chiesa di Sant'Agostino e l'ex caserma Dal Verme (2) tutti gli altri una proposta a testa. Non sono stati resi noti i nomi dei soggetti proponenti, ma il 47% delle proposte riguarda mix funzionali, il 23% attività culturali, il 12% enogastronomia e ristorazione, un altro 12% attività socio-ricreative e il 6% sport e benessere.

LE PROPOSTE

Bene

Soggetto

Contenuti della proposta presentata

BASTIONE DI PORTA BORGHETTO

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Realizzazione di una struttura dedicata ad attività sportive, con spazi dedicati ad allenamenti specifici,

  riferiti a discipline freestyle

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Progetto per la “Cittadella della cultura e dell'artigianato” dedicata alla ristorazione, al co-housing, co-working, promozione culturale e spazi per la danza, attraverso la sinergia tra enti no-profit e piccole imprese

ASSOCIAZIONE CULTURALE

Mettendo in rete i beni all’interno del sistema del circuito delle mura, realizzazione di una piattaforma di comunicazione urbana e una mappa alternativa di luoghi, attività, di mobilità intorno alla città

OPERATORE PRIVATO

 Progetto di riuso funzionale alla creazione di spazi ricreativi e di aggregazione giovanile, con attività di carattere formativo e culturale.

EX RIMESSA LOCOMOTORI FERROVIA PIACENZA BETTOLA

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Realizzazione di manifestazioni artistiche e spettacoli teatrali

PRIVATO/ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Progetto “Best Working Place”, riqualificazione e riuso di spazi urbani per una cultura del lavoro in   

  condivisione (coworking)

OPERATORE PRIVATO

 Realizzazione di un centro policulturale

BASTIONE SAN SISTO

OPERATORE PRIVATO

 Promozione delle eccellenze vinicole piacentine

OPERATORE PRIVATO

 Riuso e riqualificazione spazi per un'attività commerciale e ricreativa dedicata alla degustazione e alla promozione enogastronomica del territorio

EX CHIESA DI SANT'AGOSTINO

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Mix di funzioni pubblico-private, legate agli affari, alla salute e al cibo: negozi, ristorante,    

 bar, luogo per piccoli concerti e per esposizioni

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Destinazione polifunzionale: culturale, ricreativa, di ristorazione e commerciale

EX CASERMA JACOPO DAL VERME

ASSOCIAZIONE CULTURALE

 Progetto “CasaBottega”, ossia un co-housing destinato a giovani che potranno condividere spazi abitativi associato ad un co-working per il lavoro d’ufficio e piccoli laboratori

AREA VERDE PIAZZALE MALTA

OPERATORE PRIVATO

Realizzazione di un‘ area verde a disposizione della comunità per svago, aggregazione e attività di interesse collettivo

TORRIONE FODESTA

OPERATORE PRIVATO

 Mix funzionale di uffici, negozi, ristorante e bar. Realizzazione di un anfiteatro

PORTA DEL SOCCORSO

OPERATORE PRIVATO

Spazio di aggregazione artistica e culturale per la promozione delle performance dei giovani artisti presenti sul territorio

EX CHIESA DELLE BENEDETTINE

OPERATORE PRIVATO

 Spazio per ospitare una delle comunità ortodosse, realizzazione di un auditorium/sala concerti

SISTEMA DELLE MURA

SOGGETTO PUBBLICO

  Realizzazione della “Citta’ della cultura”, città universitaria legata alla formazione e all’innovazione

Come farà il Demanio a concedere gli immobili? «Esistono tre modi. Concederemo le “valorizzazioni del bene” – ha precisato Reggi - ai privati, ovvero lo strumento che il Demanio utilizza di più in Italia, un affitto a lungo termine (non più di 50 anni) ai privati in cui si chiede a loro un canone di locazione e un investimento. Ci sono beni che possono anche essere venduti, potremo provare a vendere alcuni di questi. Infine possiamo anche decidere  per una concessione di locazione che è una forma intermedia che tiene conto degli investimenti necessari per la riqualificazione e conversione degli immobili».

«L’amministrazione – ha proseguito il direttore - si è fatta così un quadro dell’interesse della città. Intanto il Demanio ha rivisto l’attività di accatastamento di queste strutture». Nella chiesa di Sant’Agostino nei prossimi giorni partiranno i lavori per rifare il tetto: sono 800mila euro che lo Stato investe. «Ritengo tutto questo una bella operazione. Prima dell’estate usciremo con i primi bandi: c’è tempo fino ad allora per ulteriori approfondimenti e informazioni, sia per i 19 operatori che per chiunque altro. Chiuderemo questo fase per la fine di maggio: da lì si accetteranno solo le proposte ufficiali che passeranno attraverso i bandi».  Alla conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti. «Come Comune siamo interessati da Bastione Borghetto, Torrione Fodesta e rimessa locomotori per il loro collocamento nel contesto urbano». Bisotti ha ricordato anche l’operazione per valorizzare il Laboratorio Pontieri insieme alla Provincia».

Conf.Stampa Agenzia Demanio_14-2

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