Bettola e Ferriere, Consorzio di Bonifica: «Territorio messo in sicurezza»

Nella lotta al dissesto idrogeologico i mesi estivi sono fondamentali per intervenire con uomini e mezzi nelle zone più colpite

Uno degli interventi effettuati

Prosegue anche nei mesi estivi la lotta al dissesto idrogeologico da parte del Consorzio di Bonifica di Piacenza che nei comprensori dei Comuni appenninici di Bettola e di Ferriere ha svolto rilevanti interventi di messa in sicurezza del territorio grazie ad una mirata attività di regimazione idraulica e consolidamento. Si legge in una nota dell'ente. 

A Bettola un’intero versante montano che aveva subito un pesante e grave processo di progressiva erosione nella stagione invernale - culminato con un fenomeno franoso di ingente entità che aveva colpito anche la sottostante rete viaria - è stato risistemato dagli uomini dei Consorzio- in collaborazione con gli Uffici Tecnici dell’amministrazione comunale – attraverso un capillare lavoro di rafforzamento strutturale del tratto interessato dal fenomeno sulla strada Groppoducale-Costa. Lavoro costato circa 80mila euro. Sempre nel Comune di Bettola - ai lati della carreggiata di bonifica Ronchi-Montosero – il Consorzio ha provveduto a ricollocare una nuova e più grande “gabbionata in metallo” che protegge gli utenti della strada dalla possibile caduta di pietrisco e arbusti e rafforza contemporaneamente il versante stesso lesionato da un movimento franoso. L’opera tecnica è stata coordinata in loco, sia per la fase progettuale che per la direzione dei lavori, dal tecnico di Bonifica Gianluca Fulgoni, terminata in tempi rapidi e con un costo complessivo di 80mila euro di cui in questo caso la metà circa provenienti da finanziamenti dellaRegione Emilia Romagna. Nel comprensorio del Comune di Ferriere altri importanti lavori di risistemazione e difesa sono stati ultimati proprio di recente e per lo più concentrati nell’area a monte del centro abitato e finalizzati a fare confluire le acque meteoriche verso i ricettori naturali presenti in quella parte di territorio di montagna.

Il costo dell’opera è stato di 20mila euro complessivi. “Durante l’estate il Consorzio di Bonifica di Piacenza – ha evidenziato il presidente dell’ente Fausto Zermani – è impegnato costantemente a fornire acqua per l’irrigazione al comparto agroalimentare che sta alla base della nostra economia, ma è assai importante non abbassare mai la guardia anche in montagna visto che quel che accade in quelle aree si riflette inevitabilmente, direttamente e sempre e con maggior incidenza anche a valle e nelle aree densamente urbanizzate. La manutenzione costante e la risistemazione di quanto eroso sono quindi opere strategiche da considerarsi nella loro globalità di valore aggiunto per l’intero territorio piacentino in un’ottica globale e mai a compartimenti stagni”. Conclude la nota.

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