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Fonte foto: www.elliotedizioni.com

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Biblioteca Passerini Landi, il 13 febbraio la presentazione di "Pasolini. Ragazzo a vita"

A quarant'anni dall'omicidio di Ostia, Paris torna sui luoghi degli incontri romani con Pasolini, raccontando un'amicizia durata dal 1966 al 1975

Sabato 13 febbraio alle 17, presso il salone monumentale della biblioteca Passerini Landi, lo scrittore Renzo Paris presenterà il suo ultimo romanzo "Pasolini. Ragazzo a vita" (Eliot, 2015). L'incontro sarà introdotto e moderato da Paolo Maurizio Bottigelli.

A quarant’anni dall’omicidio di Ostia, Paris torna sui luoghi degli incontri romani con Pasolini, raccontando un'amicizia durata dal 1966 al 1975. Nel suo vagabondaggio a ritroso nella memoria, l’autore scrive un postromanzo nel quale sfila al completo la "famiglia" romana dello scrittore bolognese: da Moravia a Laura Betti, da Ninetto Davoli a Elsa Morante, con i loro viaggi, le estati a Sabaudia, i dibattiti televisivi sul ’68. Un testo intenso e malinconico, alla ricerca di un senso che colmi il vuoto lasciato da quella morte così atroce avvenuta nel novembre del 1975.

Paris, che aveva conosciuto Pier Paolo Pasolini nel 1966, non vuole raccontare lasciando che siano le fonti, i documenti, in maniera fredda a parlare. Preferisce piuttosto che i suoi passi da «flâneur incallito», come lui stesso si definisce, lo guidino nel recupero non solo degli eventi, ma anche delle emozioni che gli avvenimenti determinarono. È così che "Pasolini. Ragazzo a vita" finisce per proporsi come il resoconto del cammino, a volte sognante ed affascinato, a volte delirante ed angosciato, con cui Paris insegue, come un segugio appunto, le ombre. Non solo quella di Pasolini, che guida lo scrittore amico lungo le strade che entrambi percorsero, nelle case, i locali, le redazioni dei giornali che entrambi frequentarono, ma i propri fantasmi e quelli di un’intera generazione di letterati, che si trovarono, anche in seguito alla morte dell’autore di "Le ceneri di Gramsci", a fare i conti con se stessi e con i valori in cui avevano creduto. Inoltre il viaggio di Paris mostra chiaramente i fantasmi di un’epoca, quella del decennio inaugurato dai prodromi del Sessantotto, e della stagione successiva, che ha visto tramontare violentemente speranze e aspettative costruite faticosamente, ma forse partorite con troppo facile entusiasmo.

Renzo Paris, nato a Celano nel 1944, è un poeta, romanziere e critico italiano. Trasferitosi a Roma, si laurea in Letteratura italiana con Alberto Asor Rosa. Ha insegnato nelle scuole medie, poi all’università di Salerno e infine a Viterbo, dove attualmente ha la cattedra di Letteratura Francese. Ha collaborato con quotidiani e riviste, tra cui Il Manifesto, Liberazione, Corriere della Sera, L'Espresso. Oltre a importanti studi sull’amico Alberto Moravia, come saggista e traduttore si è dedicato, tra gli altri, a Flaubert, Apollinaire, Prévert.

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