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Giovedì, 27 Gennaio 2022

«I reati tornano al livello del 2019, impennata di Codici Rossi: massimo impegno dell'Arma»

E' un bilancio senza numeri né statistiche quello tracciato dal colonnello Paolo Abrate, comandante provinciale dei carabinieri nella mattinata del 29 dicembre, ma che coglie nel segno e tratteggia in maniera puntuale e capillare l'attività dell'Arma nel Piacentino

E' un bilancio senza numeri, statistiche, tabelle quello tracciato dal colonnello Paolo Abrate, comandante provinciale dei carabinieri nella mattinata del 29 dicembre, ma che coglie nel segno e tratteggia in maniera puntuale e capillare quanto l'Arma ha fatto e fa in città e in provincia ogni giorno. Dai reati "classici" all'impegno profuso circa il controllo e la prevenzione delle normative Covid l'Arma dispiega sul territorio circa sessanta pattuglie al giorno per un totale di 4mila persone controllate. Togliendo il 2020, annus horribilis, i reati nel 2021 si possono paragonare a quelli del 2019: «Procediamo per il 76% dei reati pertanto vuol dire che tre cittadini su 4 hanno bussato ad una nostra caserma chiedendo aiuto». «La cittadinanza è rispettosa e osserva le prescrizioni tra cui mascherina e Green Pass e va da sé ed è fisiologico sanzionare alcune persone», ha spiegato il colonnello. I reati più odiosi rimangono i furti e le truffe agli anziani e alle persone più fragili, poi rimane alta l'incidenza dello spaccio di droga, costante da sempre del nostro territorio, mentre il picco più alto è dato dall'impennata dei Codici Rossi: «Abbiamo una forte intesa con procura e Telefono Rosa. E' un fenomeno molto delicato verso il quale la nostra attenzione è massima», ha proseguito. Il mio augurio ai piacentini per il 2022 alle porte? Che sparisca questo maledetto virus e che si possa tornare a camminare serenamente per strada senza mascherine, guardandoci in faccia e sorridendo».

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