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Mercoledì, 27 Settembre 2023
Guardia di Finanza

Cinque milioni di euro di fondi Ue e dello Stato e 190mila euro di reddito di cittadinanza percepiti senza diritto

Le Fiamme Gialle tracciano il bilancio dei risultati conseguiti nel 2021 e nei primi 5 mesi del 2022: 82mila articoli contraffatti sequestrati e scoperti 870 prodotti risultati non sicuri, sequestrati anche nove chili di droga, scoperti 94 evasori totali

Si è celebrata, nella mattinata del 23 giugno, presso la caserma Luigi Galli, sede del  Comando Provinciale, la ricorrenza del 248esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza alla presenza del comandante provinciale, il colonnello Corrado Loero e di  una delegazione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.  Loero e ha voluto ricordare i valori fondanti dell’istituzione e come la delicata mission, a cui le fiamme gialle  rivolgeranno i propri sforzi, non può che prescindere dalle qualità morali e professionali che  caratterizzano ciascun finanziere nella quotidianità lavorativa. Il comandante provinciale ha poi delineato gli scenari futuri del corpo il quale è chiamato a  rinnovarsi ed a misurarsi con sfide moderne, impegnative, delicate ed estremamente  complesse.  

Il contrasto all’evasione fiscale divenuta sempre più articolata e subdola, il presidio vigile ai  tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia sana della provincia, e la  puntuale verifica al corretto uso delle ingenti risorse finanziarie - come il Piano Nazionale di  Ripresa e Resilienza (Pnrr) - messe a disposizione dallo Stato Italiano e dall’Unione  Europea per rilanciare l’economia, sono sfide che vanno affrontate tutti insieme, in sinergia  tra tutte le forze di polizia presenti nel territorio e tra le Istituzioni interessate, nel rispetto  delle rispettive funzioni, caratteristiche, competenze. L’anniversario costituisce anche un’occasione per tracciare il bilancio dei risultati conseguiti  dalle Fiamme Gialle piacentine nel 2021 e nei primi 5 mesi del 2022 di seguito illustrati.

IL BILANCIO

In quasi un anno e mezzo i finanzieri hanno eseguito oltre mille interventi ispettivi a contrasto degli illeciti economici  finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia e 243 indagini delegate dalla  magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.  Nel periodo in esame le attività investigative e di analisi sui crediti di imposta inesistenti  hanno permesso di accertare frodi per oltre 6 milioni 500 mila euro, sono stati scoperti 94 evasori totali e sono stati denunciati 65 soggetti per reati fiscali, sono state 65 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con le competenti magistrature ordinarie in  ambito tutela entrate. 

Scoperti inoltre casi di evasione fiscale internazionale principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte e a residenze fiscali fittizie. Le proposte di sequestro, avanzate dai Reparti operativi all’Autorità Giudiziaria  competente - nell’ultimo anno e mezzo circa - nell’ambito dei reati fiscali accertati, sono state di oltre 50 milioni di euro.  In aumento le attività ispettive rivolte all’individuazione delle illegali compensazioni dei crediti  di imposta attraverso specifiche attività di analisi e di intelligence e della valorizzazione delle  informazioni contenute nelle segnalazioni di operazioni sospette unite allo strumento  delle indagini finanziarie. 

Le copiose risorse pubbliche,  - si legge nella nota del comando di via Emilia Pavese -  messe a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dagli enti locali, finalizzati ad arginare i danni causati dall’emergenza epidemiologica ha  sensibilmente consolidato l’impegno quanti-qualitativo delle Fiamme Gialle nella lotta al  contrasto degli illeciti legati alla spesa pubblica nazionale, locale e Comunitaria.  Sessantatrè sono stati gli interventi complessivamente conclusi nel settore degli incentivi alle imprese  e altre uscite nazionali. I finanziamenti assistiti da garanzia indebitamente percepiti sono stati pari a oltre 5 milioni di euro, mentre contributi a fondo  perduto, indebitamente richiesti, ammontano ad oltre 280mila euro. 

Trentacinque le deleghe d’indagine concluse, in collaborazione con la magistratura ordinaria, nello  specifico settore e cui si aggiungono le 4 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con  l’Autorità Giudiziaria contabile. Le proposte di sequestro, avanzate agli organi di  riferimento, ammontano complessivamente a circa 570mila euro ed i sequestri, effettuati  nell’ambito della spesa pubblica, ammontano a circa 114mila euro.  Le attività concluse nel settore della spesa pubblica hanno quasi sempre una ricaduta nel  versante erariale, a riguardo sono stati segnalati danni per circa 600mila euro. 

Oltre 160 sono stati gli interventi sulle prestazioni sociali agevolate (ovvero controlli che  riguardano erogazioni a favore di soggetti che versano in delicate condizioni economiche e  sociali) tra i quali 21 (di cui 18 irregolari) rientrano quelli al contrasto dell’indebito accesso al reddito di cittadinanza e che hanno permesso di constatare contributi indebitamente percepiti per oltre 190mila euro. Le persone denunciate, per i reati in materia di corruzione e altri delitti contro la Pubblica  Amministrazione sono state complessivamente 15. 

Nell’ambito del contrasto alla criminalità economico finanziaria, è stato accertato, in materia  di riciclaggio ed autoriciclaggio dei capitali illeciti, un ammontare complessivo di oltre 5 milioni e 300mila euro e sono stati denunciati 17 soggetti. A riguardo i sequestri  complessivamente eseguiti ammontano ad oltre 1 milione e 700 mila euro.  Nell’ambito dei reati fallimentari, il valore delle distrazioni complessivamente accertate dai è ammontato ad oltre 19 milioni di euro.  

Nel periodo in argomento sono state esaminate 145 Segnalazioni per operazioni sospette con la constatazione di rilievi ai fini penali. Nell’ambito dei reati rientranti della  tutela economia e sicurezza sono state concluse 143 deleghe attivate dall’autorità  giudiziaria competente. Nel periodo in esame, in applicazione alla normativa antimafia, sono stati sottoposti ad  accertamenti patrimoniali 9 soggetti.   Sono stati eseguiti, poi, 756 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della  Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.  Nel settore della tutela del mercato e dei beni e servizi, i Reparti operativi hanno effettuato  18 interventi, con il sequestro complessivo di oltre 82mila articoli contraffatti sequestrati e 870 prodotti risultati non sicuri, tolti dal mercato a tutela dei consumatori finali, e dato esecuzione a 6 deleghe dell’Autorità Giudiziaria.  

Nel settore a contrasto dei traffici e lo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati  effettuati, tra indagini di polizia giudiziaria e attività di controllo su strada - anche grazie all’ausilio delle  unità cinofile - 51 interventi che hanno consentito di procedere a 24 arresti e 8 denunce a  piede libero, in tale ambito sono stati sequestrati circa 9 chili di sostanze stupefacenti tra hascisc, marijuana e cocaina. 

La Guardia di Finanza ha continuato a fornire il proprio contributo per la sicurezza dei  cittadini, assicurando l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso  mirate attività di vigilanza e controllo del territorio, eseguito in concorso con le altre forze di  polizia.  In tale contesto va sottolineato, inoltre, l’instancabile impegno dell’aliquota piacentina dei  militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego, che partecipa, in concorso, al  mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica, in occasione di manifestazioni nazionali  ed internazionali, ed avvenimenti di rilievo.  Al riguardo ritengo doveroso ricordare che, nel 2022, ricorre anche il 50esimo anniversario della  costituzione dei Reparti - ora denominati Anti Terrorismo Pronto Impiego (ATPI) – istituiti inizialmente nel 1972, come “Compagnia Speciale di Sicurezza”, quale componente  specialistica deputata alla vigilanza ed alla scorta armata nel trasporto e nel deposito dei  valori della Banca d’Italia. Nel 1974, nacque il Reparto Scorta Valori, articolato in 4 Sezioni,  con sedi dislocate rispettivamente a Roma e a Piacenza.  

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