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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Bimba diffamata ai “FattiVostri”, Magalli e altri cinque rinviati a giudizio

Il popolare conduttore, nel 2009, avrebbe trasmesso il racconto del padre che accusava la madre di violenze e di aver dato psicofarmaci alla bambina. Il processo è stato fissato il 23 giugno

C’è anche Giancarlo Magalli tra le sei persone rinviate a giudizio, stamattina 7 maggio, con le accuse di diffamazione e violenze della legge che disciplina il sistema radiotelevisivo (in particolare è contestata il mancato controllo sull’esposizione di un minore coinvolto in vicende giudiziarie). A disporre il processo, che si terrà il 23 giugno davanti al tribunale monocratico, è stato il gip Giuseppe Bersani, su richiesta del pm Antonio Colonna. Per la difesa degli imputati, assistiti dall’avvocato Caterina Malavenda (Foro di Lodi) che oggi ha delegato il collega piacentino Rino Enne a seguire l’udienza. Il papà è difeso dall’avvocato Rinaldo Saiu del Foro di Oristano. La madre della bambina vittima della diffamazione si è costituita parte civile con l’avvocato Emanuele Solari.

Secondo le accuse, la bambina e la donna erano state diffamate in una puntata dei Fatti Vostri, andata in onda il 12 ottobre 2009, su Raidue, e condotta dal popolare Magalli. A far scattare la denuncia della donna erano state prima la dichiarazione del papà, secondo cui la madre aveva dato alla figlia di 5 anni il Roipnol (uno psicofarmaco) poi l’affermazione che la bambina sarebbe finita in ospedale con dei lividi sul viso e, infine, che la bimba avrebbe mimato con una banconota da dieci euro chi sniffa coca. Come se non bastasse, secondo le accuse, il nome della bimba e del padre venivano fatti scorrere nel “crawl”, il sottopancia in video, rendendola così identificabile. 

Con Magalli sono stati rinviati a giudizio anche il papà della bimba - i genitori sono separati - l’allora direttore di Rete Massimo Liofredi, e degli autori Michele Guardì, Giovanna Flora e Maria Rosaria Zamponi. Secondo il difensore Enne è difficile provare la diffamazione, soprattutto per alcune persone che non erano presenti al momento del programma.

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