Bio in Emilia Romagna, Parisini: «Il settore è in netta crescita, portiamolo ad Expo»

Parisini (Confagricoltura): «Portiamo all’Expo la vera agricoltura biologica dell’Emilia Romagna che è un comparto in netta crescita. Occorre che il Piano regionale di Sviluppo Rurale supporti il settore attraverso ricerca e formazione, orientandosi sempre più dalla lotta integrata verso il biologico»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Paolo Parisini, responsabile Sezione Biologica regionale di Confagricoltura, a margine della riunione sul settore biologico svoltasi ieri a Roma afferma: «Portiamo all’Expo la vera agricoltura biologica dell’Emilia Romagna che è un comparto in netta crescita (+ 17,3 nel 2014). Occorre che il Piano regionale di Sviluppo Rurale supporti il settore attraverso ricerca e formazione, orientandosi sempre più dalla lotta integrata verso il biologico». 

«Il mercato interno, e soprattutto mondiale – prosegue Parisini - continua a chiedere il biologico e il problema, oggi, è proprio quello di organizzare meglio la produzione delle materie prime bio che stanno peraltro alla base delle principali produzioni Dop e Igp emiliano romagnole».

Poi rivolge un appello ai produttori biologici dell’Emilia Romagna, invitandoli «A fare sistema e ad unirsi sotto l’egida dell’Associazione dei produttori biologici e biodinamici dell’Emilia Romagna (Pro.B.E.R), l’unica realtà in grado di sostenere in regione lo sviluppo del comparto ed affiancare gli agricoltori nel loro processo di crescita».

E alle Istituzioni regionali dice: «Tra i nodi da affrontare: le difficoltà nel trovare ed utilizzare sementi biologiche, nell’ottica anche della biodiversità e nel mettere in rete le esigenze degli allevatori biologici a rifornirsi di alimenti bio con quelle dei produttori; infine, la morsa burocratica che strangola le aziende biologiche».

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