Blitz antiprofughi a Gambaro, danni alla struttura e la minaccia: «Prefetto avvertito»

Danni alla struttura di Gambaro che si era resa disponibile (ora non più) per ospitare 30 profughi. Il proprietario ha trovato infissi e tubature danneggiati e una minaccia rivolta al prefetto Anna Palombi

La struttura di Gambaro

Hanno danneggiato alcuni infissi e tubature per rendere la struttura indisponibile all’accoglienza dei profughi aggiungendo anche una minaccia rivolta ad Anna Palombi: «Prefetto avvertito». È quanto è avvenuto in questi giorni a Gambaro di Ferriere. La struttura della piccola frazione dell’Alta Valnure che si è resa disponibile ad ospitare trenta profughi ha subito un blitz: forzando una porta o una finestra, alcune persone si sono introdotte all’interno dell'ex albergo-ristorante. Il proprietario, durante un sopralluogo degli ultimi giorni, ha trovato danneggiati infissi e tubature. L’incursione è avvenuta lontana da occhi indiscreti e sembra avere avuto l’obiettivo di impedire la disponibilità dei locali per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Se in queste settimane la protesta dei residenti di Gambaro e di Ferriere si era mantenuta pacifica, qualcuno ha pensato di ostacolare in altro modo l'accoglienza dei profughi. Al piano terra, dove è situato il bar della struttura, il proprietario ha scoperto sul pavimento una scritta con la vernice spray: “Prefetto avvertito”. L’uomo ha sporto denuncia per danneggiamento aggravato ai carabinieri della stazione di Piacenza principale. Si ipotizza, alla luce della scritta rinvenuta ai danni del prefetto Anna Palombi, anche il reato di violenza/minaccia a un corpo politico o giudiziario o amministrativo dello Stato. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Ferriere. 

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Il fatto è stato subito condannato dal sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi. «Si può manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’accoglienza dei profughi - spiega il primo cittadino -, ma non ci si può rendere protagonisti di episodi del genere. Il proprietario della struttura di Gambaro va rispettato, così come la sua struttura». Sulla vicenda si è espresso anche un residente. «A nome di tutto il Comitato spontaneo "No profughi a Gambaro" – spiega Claudio Barbieri - condanniamo questa stupida azione di qualche imbecille. Sarà nostra premura fare luce sulla vicenda e dare un contributo affinché chi ha commesso questa stupidaggine venga condannato». Il proprietario dell'ex albergo, proprio poche ore prima di scoprire le conseguenze dell’incursione anonima, si sarebbe recato proprio in prefettura per ritirare la sua domanda di partecipazione al bando per l’accoglienza dei trenta richiedenti asilo. 

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