Bloccato dopo aver comprato "coca": «Quei soldi sono per mio padre in Albania»

I carabinieri hanno arrestato uno spacciatore di 34anni albanese che aveva appena venduto a un connazionale 3,5 grammi di cocaina in via Dante. Denunciato anche l'acquirente che ha provato a fuggire e ha mentito ai militari. Irregolare in Italia non può essere espulso perché diventato padre da due giorni

La droga e i soldi sequestrati

Spaccio in via Dante. I carabinieri della stazione Levante hanno arrestato un albanese di 34 anni per detenzione di droga ai fini di spaccio. Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte del 25 novembre in via Manfredi. I militari stavano tenendo d'occhio tre uomini, noti per essere abituali consumatori di cocacina, vicino ad un locale notturno. Quando i tre amici si sono messi in auto li hanno seguiti fino in viale Dante all'incrocio con via Campi. Uno di questi, un albanese 32enne, è sceso, ha fatto una chiamata e poco dopo si è incontrato con il connazionale 34enne che gli ha consegnato 3,5 grammi di cocaina per 150 euro. I militari sono entrati in azione e hanno bloccato entrambi, mentre i due amici in auto sono fuggiti in auto. Lo spacciatore formalmente risiede ad Imperia ma di fatto abita nella zona di via Dante ed è finito in manette e sarà processato per direttissima il 26 novembre. Addosso aveva in tutto 240 euro in contanti. L'acquirente ha provato a fuggire gettando a terra la droga appena comprata. Abita a Carpaneto ed è irregolare sul nostro territorio: doveva lasciare l'Italia entro il 21 ottobre ma dopo alcuni accertamenti si è scoperto che era diventato padre da due giorni: la sua compagna romena con la quale convive in Valchero aveva appena partorito. Per questo non può essere espulso dal nostro Paese. E' stato denunciato per aver cercato di fuggire e per non aver collaborato con i militari: ha detto che aveva consegnato 150 euro al connazionale perché li portasse al padre in Albania. 



 

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