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Bonifica, «Chi ha deciso l’esclusione è anche candidato»

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Andrea Maserati, uno dei candidati esclusi dalle Elezioni del Consorzio di bonifica

«Vorrei pubblicare alcune riflessioni - ci scrive Andrea Maserati - nate e maturate in quest’ultimo mese nel quale ho tentato di candidarmi nella sezione 1 alle elezioni del consorzio di bonifica, non tanto per rimediare alla esclusione ma piuttosto per far capire ai piacentini alcuni meccanismi dei commedianti politici di cui la nostra Italia non avrebbe proprio bisogno. Nello specifico è stata contestata l’irregolarità delle firme autenticate da alcuni consiglieri comunali di Piacenza (pubblici ufficiali delegati ad uopo dal Sindaco): ovvio che cercherò di dimostrarne la totale infondatezza, ma al di là dell’interpretazione data alle autentiche, quello che voglio rimarcare è che in questa vicenda viene totalmente e volutamente ignorato il basilare principio della terzietà ed indipendenza degli organi giudicanti.

Infatti, incredibilmente, ho appreso che i membri del Comitato elettorale che ha deciso (tramite il parere legale di 2 avvocati amministrativi nominati dal Consorzio stesso) di non approvare la lista “Equità per tutti” sono cinque e su Libertà di giovedì si legge che sono anche tutti e cinque candidati nella lista “Acqua amica”! Un perfetto mix di imparzialità e garanzia, non c’è che dire.

Dunque la stessa solerzia e la stessa diligenza dimostrate dal Consorzio nel far rispettare le norme (che esso ritiene siano state violate) mi sarei aspettato di vederle in opera per le elezioni stesse, ricordo infatti che la Giunta Regionale, con deliberazione n°1032 anno 2010 stabilisce che “con specifico regolamento consortile approvato dalla Regione, da adottare entro due anni dall'entrata in vigore del presente statuto, sono disciplinate le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica e le operazioni relative alle verifiche e allo scrutinio dei voti così espressi”.

Forse che il rispetto delle leggi e dei regolamenti si pretende quando fa comodo (sempre che sia dimostrato che ha ragione il Consorzio), mentre quando è un disturbo o una scocciatura viene facilmente accantonato? Ci si “dimentica” di adempiere alle modalità del voto telematico ma ci si ricorda prontamente di richiedere a due professionisti un parere “pro veritate” per trovare opinabili motivazioni giuridiche a supporto della decisione di escludere scomodi oppositori. Inoltre, noto ultimamente con piacere svariati articoli e comunicati di autoelogio sull’operato del consorzio che hanno un vago sentore di campagna elettorale, ma a che scopo? Tanto non c’è opposizione!

Allo stato attuale i fatti sono i seguenti: per questa elezione sono stati pubblicati numero e candidati di lista solo undici giorni prima della data del voto; le liste in campo sono due, di cui una che copre tutte e  quattro le sezioni di contribuenza con 24 candidati e l’altra che copre solo due sezioni con 5 candidati, quest’ultima chiaramente nata come “costola” della prima, probabilmente per dare un’evidenza di normalità a queste elezioni “farsa”. Elezioni in cui la probabile affluenza si attesterà sul 2% (dato del 2010), cioè 3mila voti su 140 mila potenziali elettori. Non si può certo dire che questo sarà un Consiglio ampiamente legittimato, ma soprattutto mi chiedo: chi rappresenterà la maggioranza dei  cittadini, che sono quelli che portano la maggior parte degli oltre 9 milioni di euro nelle casse consortili? Chi tutelerà i loro interessi?

Abbiamo già visto ultimamente l’aumento del minimo di contribuenza da 14 a 18 euro, che sembrano un’ inezia, ma su una base così vasta sono una cifra enorme. Fra poco, con l’approvazione del nuovo piano di classifica, quali altre novità saranno a noi riservate? Se attualmente le parole d’ordine in Italia sono spending rewiew e trasparenza, da semplice contribuente consortile vorrei fare un invito alla prossima amministrazione: mi piacerebbe vedere pubblicati on-line tutti gli avvisi delle riunioni consigliari, tutti i documenti con nome e cognome di chi approva e di chi è contrario ai provvedimenti, vorrei vedere on-line le buste paga del consiglio amministrativo e i relativi rimborsi spesa, in modo trasparente. Chiunque deve essere in grado di capire entrate e uscite di un consorzio al quale i più dimenticano di farvi parte, ricordandolo solamente all’atto del pagamento dell'obolo».

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