«Borgo Faxhall, ora basta con le promesse. Servono interventi seri per riqualificare l’area»

Cesare Bertola: «Il nostro centro commerciale e il parcheggio custodito sono luoghi pienamente sicuri ma piazzale Marconi, il parcheggio libero dei pendolari, i giardini Margherita e via La Primogenita sono quasi completamente abbandonati»

Sotto l’albero di Natale Cesare Bertola, amministratore del Consorzio Commerciale Borgo Faxhall e del Condominio con oltre ottanta realtà economiche tra aziende e piccole imprese, vorrebbe solo una cosa: che le promesse di riqualificazione dell’area in cui la galleria è inserita passassero dalle parole ai fatti.

Commercianti e cittadini si sentono abbandonati. La mancanza di un presidio fisso di forze dell’ordine nell’area è solo una delle cause di questa sensazione. «Il nostro centro commerciale e il parcheggio custodito annesso sono luoghi pienamente sicuri, lo definirei un’oasi su cui vigilano attentamente i nostri agenti di sicurezza privati, ma piazzale Marconi, il parcheggio libero dei pendolari, i giardini Margherita e via La Primogenita sono quasi completamente abbandonati. Tanto che troppo spesso il nostro servizio di vigilanza deve intervenire per risolvere situazioni critiche. Ma si tratta di agenti che, è bene ricordarlo vengono pagati da piacentini che hanno investito energie, passione e denaro nelle loro attività commerciali. Siamo, e non ho timore a dirlo, l’unico vero presidio di questa area, che è la vetrina della città e sarebbe un luogo incantevole se solo l’Amministrazione se ne prendesse cura».

Una situazione che va avanti da anni nel silenzio dell’Amministrazione, ma che con il progetto di riqualificazione sembrava potesse risolversi. «Il problema di quest’area è stato sottovalutato e continua a esserlo. Ci sentiamo parte lesa in questa situazione come lo sono i piacentini che risiedono in quest’area. Per questo vogliamo farci promotori di un incontro in cui metteremo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati, pendolari, residenti e commercianti, per fare fronte comune e far sentire la nostra voce a Palazzo Mercanti. La riqualificazione e il presidio di questa zona non si può più rimandare. E’ necessaria una presa di posizione decisa e passare ai fatti. La fase delle promesse è ormai passata».

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