"Boss" minorenne, terrorizzava i compagni: arrestato per lesioni personali

Estorsione, lesioni personali e minacce. Con queste accuse un 16enne studente a Piacenza è stato affidato al carcere minorile di Bologna dopo aver terrorizzato e picchiato per molti mesi, insieme ad altri compagni, due compagni di classe: labbra spaccate, occhi tumefatti e fratture degli incisivi gli effetti dei pestaggi. I dettagli

Un vero e proprio "boss". Con una gang organizzata, simpatizzanti, "affiliati" e, ovviamente, nemici e vittime. Che ha terrorizzato per interi mesi due compagni di classe, mandandoli al pronto soccorso con i visi completamente tumefatti. Ora, il 16enne, nato a Cremona ma residente a Piacenza, si trova a Bologna, nel carcere minorile, con le accuse di estorsione, lesioni personali e minacce. Ecco i fatti.

IL PRIMO PESTAGGIO - Siamo alla fine del 2008. Il giovane frequenta una scuola superiore della città. E' a capo di una sorta di "branco", con altre 4 persone. Un suo compagno di classe coetaneo - per futili motivi - offende un "simpatizzante" della sua gang. Il 16enne, così, gliela vuole far pagare. Lo prende di mira, e cominciano i pestaggi. Sempre lievi, ma insistenti, fastidiosi, continui. Fino all'episodio-limite: la vittima torna a casa con un occhio nero e un labbro spaccato. 12 giorni di prognosi. Sua madre - lo studente non aveva mai fatto notare la sua situazione - capisce che qualcosa non va, e chiama la polizia. 
  La seconda vittima subisce un indebolimento permanente della masticazione. E dovrà affrontare un'operazione all'orecchio sinistro  

LA "FUGA"
- Cominciano le indagini della mobile (in foto). Il 16enne, nel frattempo, è fuori dall'Italia: i genitori, di provenienza estera, lo fanno tornare per qualche mese nel Paese d'origine. Una volta rientrato viene interrogato e denunciato: sembra scostante, lontano dall'effettiva gravità del fatto provocato. Cambia e scuola, e, si spera, vita. Ma non è così. S'iscrive in un istituto vicino a quello precedentemente frequentato. In pochi giorni, dunque, "recupera" la propria banda con gli stessi elementi, italiani e stranieri. 

MASCELLA COMPROMESSA A VITA - Ora siamo agli inizi del 2009. Ancora una volta prende di mira un compagno di classe. La colpa di quest'ultimo è quella di non esser voluto entrare nella sua "cricca". Lo schiaffeggia nell'intervallo, lo umilia, lo obbliga ad andare a comprargli le sigarette. Una tortura. La vittima cerca di ribellarsi, e viene pestato violentemente: frattura parziale degli incisivi, mascella fratturata - con un indebolimento permanente della masticazione -, orecchio ferito con iperacusia. 30 giorni di prognosi. Un calvario che vedrà altre operazioni all'orizzonte. Il cremonese è stato dunque fermato, con il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Denunciati anche gli amici che lo spalleggiavano. 

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