Bottigliata in via Torricella, fermato l'aggressore: è un richiedente asilo

È un richiedente asilo nigeriano in attesa dell'esito del ricorso per l'accoglienza. Ora deve presentarsi tre volte a settimana a firmare in questura in attesa del processo dove dovrà rispondere di lesioni personali aggravate. Il fatto era accaduto il 30 luglio in via Torricella

L'aggressore nel market cinese con la bottiglia di birra

È un richiedente asilo nigeriano l'aggressore di via Torricella. Ora deve presentarsi tre volte a settimana a firmare in questura in attesa del processo dove dovrà rispondere di lesioni personali aggravate. Il 30 luglio avrebbe comprato una bottiglia di birra nel market cinese di via Torricella, e dopo averne bevuto un sorso, è uscito, l'ha spaccata e con il collo rotto ha colpito al braccio un suo connazionale che già conosceva. La vittima, 23enne, ha riportato una grave lesione ai tendini di un braccio, dopo la delicata operazione ha ricevuto una prognosi di 40 giorni. La vittima, così fanno sapere dalla questura, sul caso hanno indagato dapprima gli agenti delle volanti e poi quelli della squadra mobile di Serena Pieri, faceva il sarto e doveva ricevere 20 euro dal suo aggressore che evidentemente non era d'accordo sulla cifra richiesta. Di lì la violenta aggressione. Già nella serata del 30 luglio i poliziotti sapevano chi fosse e da quel giorno non hanno smesso di cercarlo. Fondamentali la collaborazione del 23enne e le immagini delle telecamere di sicurezza del market che poi è stato chiuso per 30 giorni per ordine del questore Pietro Ostuni che ha applicato l'articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Il 22enne nigeriano è di fatto senza fissa dimora e vivrebbe di espedienti tra il Lodigiano e il Piacentino. Arrivato in Sicilia nel settembre 2015 aveva fatto richiesta di protezione internazionale. Nel 2016 era stato denunciato per rissa a Lodi, gli era stata revocata l'accoglienza ma aveva fatto ricorso e tuttora è in attesa dell'esito. Gli agenti della mobile una volta risaliti alla sua identità lo hanno tenuto d'occhio, e dopo l'emissione della misura dell'obbligo di firma (le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Matteo Centini) lo hanno convocato negli uffici di viale Malta per la notifica di un provvedimento. Sarà sottoposto all'interrogatorio di garanzia nella giornata del 13 settembre. E' difeso dall'avvocato Mara Tutone.


 

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