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Scaraventa a terra un poliziotto e lo prende a calci in faccia: non doveva essere a Piacenza, è in carcere

In manette è finito un 22enne del Mali con precedenti per rapina e lesioni in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari che però non doveva nemmeno trovarsi a Piacenza perché aveva un divieto di dimora. Il gravissimo episodio è accaduto all'alba del 24 aprile in piazzale Marconi

E’ finito in carcere il 22enne del Mali che ha brutalmente picchiato un agente della volante la notte del 24 aprile. Per il giovane, il giudice Sonia Caravelli ha disposto la custodia cautelare in carcere, come chiesto dal pm Giulio Massara. L’avvocato Corrado Prandi ha chiesto tempo per la difesa e l’udienza è stata rinviata. Quando il poliziotto gli ha chiesto i documenti l'uomo gli ha sferrato un violento pugno in faccia, poi una volta a terra lo ha colpito con calci in faccia tanto da rompergli il setto nasale. Ha precedenti per rapina e lesioni ed è in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari ma non doveva nemmeno trovarsi a Piacenza perché aveva un divieto di dimora nella nostra città. Il gravissimo episodio è accaduto all'alba in piazzale Marconi. A chiamare il 113 un senzatetto 43enne di Cagliari che stava dormendo nel sottopasso della stazione. Il maliano, senza motivo, lo ha molestato e aggredito tanto che ne è nata una colluttazione. Immediatamente sul posto è arrivata una volante che ha chiesto i documenti ad entrambi. Il 43enne non ha opposto nessuna resistenza, lo straniero invece, si è scagliato con violenza contro uno dei due agenti. Gli ha sferrato un pugno e una volta a terra lo ha colpito in faccia con dei calci fino a rompergli il setto nasale. Solo all'arrivo della seconda volante lo straniero, totalmente fuori di sé, è stato bloccato a portato in questura. E' stato arrestato per resistenza e lesioni e pubblico ufficiale. Sarà processato per direttissima. L'agente ha riportato una prognosi di 30 giorni. Il prefetto Maurizio Falco ha ringraziato gli agenti della questura che «assicurano sempre la massima professionalità nel loro servizio a favore della comunità  piacentina e a garanzia della pacifica convivenza tra tutti i cittadini» e riceverà l’assistente capo ferito in Prefettura non appena le sue condizioni fisiche lo permetteranno.


 

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