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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Cadeo

Cadeo, nessun impianto rifiuti ecocompatibile: dietrofront di IBE

Per la società promotrice nessuna operatività è possibile in un territorio potenzialmente ostile

Nessun impianto rifiuti ecocompatibile a Cadeo. Contro o a favore dell'impianto rifiuti a Cadeo? Ben poco conta: l'impianto sul territorio comunale non si insedierà. A deciderlo non sono stati i cittadini, il comitato "No Rifiuti Cadeo" o l'Amministrazione comunale, ma IBE, la Società promotrice stessa che si era proposta al territorio.

PER LA SOCIETÀ PROMOTRICE NESSUNA OPERATIVITÀ È POSSIBILE IN UN TERRITORIO POTENZIALMENTE OSTILEInternational Business Enterprises (IBE) pur nella possibilità di avviare l'iter autorizzativo, aveva preferito avere un preventivo parere di gradimento da parte dell'Amministrazione comunale di Cadeo; conseguentemente, l'amministrazione Bricconi, ritenendo di dover valutate ogni possibile opportunità per il proprio territorio, aveva interessato il Consiglio comunale della delicata questione di rilevanza ambientale. Ma nessun approfondimento tecnico e altamente qualificato è stato possibile: IBE dopo aver inoltrato al Comune di Cadeo il progetto il 17 marzo, dopo nemmeno due settimane di contestazioni sui social, ha perso ogni interesse.  La richiedente del parere di gradimento, proprio in seguito alle reazioni di alcuni cittadini, considerate dalla stessa immotivate e strumentali, ha comunicato ieri il ritiro della richiesta: trattandosi di un'iniziativa industriale con investimenti significativi e una lunga permanenza sul territorio, ha ritenuto impossibile attuare il progetto in un clima di ostilità e pregiudizio.

UN NO CHE CHIUDE LE PORTE AD UN POSSIBILE SVILUPPO. «Con il dietrofront della Società io vedo principalmente la perdita di una eventuale opportunità per il nostro territorio - ha dichiarato Marco Bricconi - si è voluto rifiutare a priori un progetto che, se comprovato ecocompatibile, avrebbe potuto arricchire il nostro territorio. Purtroppo l'azione  del Comitato è stata considerata da IBE come un no  aprioristico. Ritengo che ben avremmo potuto approfondire e valutare bene il progetto prima di dare un giudizio di chiusura totale, ma, ahimè,  così non è stato». 

L'Amministrazione puntava infatti a conoscere nei dettagli il progetto anche avvalendosi della preziosa consulenza ambientale di LEAP, Ente certificatore indicato dalla Regione stessa e già contattato dal Sindaco, ma il tempo non c'è stato. «Abbiamo detto no ad una possibile opportunità di sviluppo senza voler fare i necessari approfondimenti - ha proseguito il sindaco -. Il progetto a noi presentato era mosso ovviamente da motivi economici della Società privata, ma nelle finalità di IBE vi erano anche grandi e decisivi interventi a favore del nostro territorio; infatti, la loro polis aziendale prevedeva forti e importanti investimenti: 80 assunzioni, opere di viabilità attese da decenni quali rotonde e strade di collegamento, indotto economico, opere compensative e di mitigazione, investimenti periodici, per citarne alcuni». «Avrei preferito che si potesse valutare la bontà o meno dell'intervento prima di respingerlo in quanto, almeno potenzialmente, avrebbe potuto essere una grande opportunità, ma ora non lo sapremo più. Rimarremo solo persuasi ognuno delle proprie convinzioni soggettive, senza alcun riscontro tecnico ed oggettivo».

«Comunque, archiviato l'impianto - ha concluso Bricconi - chiederò al neo costituito comitato "No rifiuti Cadeo", in supporto al Comune, di proseguire nel proprio dichiarato obiettivo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle altre importanti tematiche ambientali, quali ad esempio: mobilità sostenibile, riduzione del traffico, pedibus, aumento della raccolta differenziata».

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