Calcetto, arbitro minacciato e aggredito: sei calciatori davanti al giudice

Lo scontro era avvenuto il 10 luglio del 2012, sul campo di calcio a 5 della piscina di Sarmato. E’ cominciato nella mattina del 1 febbraio, davanti al giudice Ivan Borasi il processo che vede imputati sei calciatori accusati di minacce e lesioni nei confronti di un arbitro

Immagine di repertorio

Un fine partita turbolento è finito in Tribunale. E’ cominciato nella mattina del 1 febbraio, davanti al giudice Ivan Borasi il processo che vede imputati sei calciatori accusati di minacce e lesioni nei confronti di un arbitro. Il fischietto si è costituito parte civile. Lo scontro era avvenuto il 10 luglio del 2012, sul campo di calcio a 5 della piscina di Sarmato. I calciatori sono difesi dall’avvocato Ettore Maini, mentre l’arbitro è assistito dall’avvocato Leone Astrua. Il pm Monica Bubba e i legali hanno ascoltato alcuni testimoni. Quella sera, al termine della gara di un torneo estivo, mentre i giocatori rientrano negli spogliatoi scoppia una furibonda lite. Alcuni dei testimoni, anche loro calciatori, hanno raccontato di aver visto l’arbitro spintonato, ma non picchiato. Quasi tutti, hanno detto al giudice di aver poi notato che la giacchetta nera era a terra, sopra a un calciatore che, in precedenza sarebbe stato colpito da una ginocchiata allo stomaco. L’arbitro aveva dei toni poco rispettosi verso i giocatori durante la gara, hanno detto tutti i testimoni. Le persone in campo, vedendo cosa stava accadendo sono intervenute separando i due che erano a terra. L’arbitro, sempre secondo diversi testimoni, avrebbe allora cominciato a urlare, si sarebbe strappato una maglia colpendosi alla testa con i proprio pugni. Poi, avrebbe anche detto ai calciatori che sarebbe ritornato con i suoi amici albanesi. Sul luogo intervennero i carabinieri di San Nicolò. L’abito poi denunciò il fatto e partì l’inchiesta che ha portato oggi al processo.

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