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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Calci ai poliziotti e insulti al giudice, tensione in tribunale durante il processo dei tre spacciatori

Ha preso a calci i poliziotti e insultato il giudice. Tensione in tribunale durante il processo per direttissima dei tre nordafricani arrestati per rissa aggravata per l'accoltellamento avvenuto il 17 maggio al Quartiere Roma

Calci ai poliziotti e insulti al giudice. Tensione in tribunale durante il processo per direttissima dei tre nordafricani arrestati per rissa aggravata e lesioni per l'accoltellamento avvenuto il 17 maggio al Quartiere Roma. Tutti e tre durante il pomeriggio avevano fornito ai poliziotti versioni contrastanti e si erano incolpati a vicenda, minimizzando anche quanto accaduto. In tribunale, dopo la notte passata nelle celle di sicurezza di viale Malta, il tunisino, ha cercato di aggredire l'algerino e ha colpito con alcuni calci i poliziotti, prima in aula sono volati insulti tra loro, poi dalle parole ha cercato di passare alle vie di fatto, e per farlo doveva colpire gli agenti. Per tutto il processo, nonostante avessero le manette i due hanno discusso, urlato e hanno cercato di venire alle mani. Alla fine, dopo la sentenza, il tunisino ha insultato il giudice Laura Pietrasanta inveendo anche contro la giustizia italiana.  Per questo episodio e per la resistenza agli agenti la sua posizione è al vaglio.  Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere, il processo è stato rinviato per la richiesta dei legali Paolo Lentini e Alida Liardo e Giovanflora Marifoglou dei termini a difesa. La lite degenerata in accoltellamento è verosimilmente maturata nell'ambiente dello spaccio, anche se ancora i contorni non sono chiari. L'algerino e il tunisino sono stati bloccati immediatamente in via Torricella e poi portati in ospedale, il marocchino è stato bloccato nella sua abitazione in via Moroni mentre cercava di lavarsi dal sangue. Sono tutti e tre pregiudicati per spaccio, clandestini  e già espulsi ma non avevano ovviamente mai ottemperato al decreto, e continuavano a vivere a Piacenza.   A dare l'allarme nella tarda mattinata del 17 maggio alcuni passanti che avevano visto tre uomini fronteggiarsi armati di coltello tra via Scalabrini dove tutto ha avuto inizio, via Capra e via Torricella. Immediatamente all'incrocio tra via Torricella e via Alberoni sono arrivate, in aiuto alla Polstrada arrivata per prima, le volanti, la Polfer, la squadra mobile e i carabinieri del Radiomobile. Il tunisino e l'algerino erano pieni di sangue e presentavano diverse ferite da taglio al collo e al viso. Sotto alle auto in sosta sono stati trovati un coltello da cucina (dalla lama di 15-20 centimetri) e due lame di cutter. Sono stati soccorsi dai sanitari dell'auto medica del 118 e dai volontari della Croce Rossa e Croce Bianca: in pronto soccorso il tunisino ha rimediato una prognosi di 8 giorni, 21 invece l'algerino che è risultato anche essere drogato. Tutti e due avevano anche qualche costola rotta. 

Accoltellamento in via Torricella ©Bisa/Gatti -IlPiacenza

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