Cambio al vertice dei Pontieri: Tambè sostituisce Bajata

Presente il comandante dell’Arma del Genio. Ricordato l’impegno dei soldati durante il terremoto, ma anche le esercitazioni internazionali e l’operazione Strade Sicure a Roma

Salvatore Tambè e Daniele Bajata (foto Gisimage)

Il 2° reggimento Genio pontieri ha un nuovo comandante: il colonnello Salvatore Tambè ha preso il 20 luglio, il comando del reggimento sostituendo il parigrado Daniele Bajata. Bella la cerimonia all’interno del cortile della basilica di San Sisto, all’interno della caserma Nicolai.

«L’aspetto professionale più sentito è l’impiego dei pontieri nelle zone terremotate del Centro Italia e l’aiuto che siamo riusciti a dare a quelle popolazioni. Poi c’è la città: i piacentini mi sono piaciuti subito, una città che ho apprezzato e in cui mi sono trovato bene» ha affermato Bajata. Un ruolo quello dell’aiuto alle popolazioni terremotate - ad Amatrice, tra l’altro, i genieri hanno realizzato un ponte Bailey - messo in rilievo anche nel discorso di commiato, senza dimenticare l’importante apporto dei genieri nelle esercitazioni internazionali e nell’operazione Strade Sicure, che vede tuttora diversi soldati impiegati a Roma. Alla cerimonia, è intervenuto anche il numero uno del Genio: il comandante e ispettore dell’Arma del Genio, il generale di brigata, Francesco Bindi.

Tambè, invece, si è detto orgoglioso di arrivare al comando di un reggimento storico e glorioso come il 2° Pontieri: «Sarà una bella sfida. Continuerò sulla strada tracciata dal colonnello Bajata con determinazione e tenacia. Sono sicuro che il reggimento raggiungerà gli obiettivi che gli verranno assegnati. Di sicuro, saremo sempre vicino ai cittadini».

Geniere da sempre, Tambè ha prestato servizio per anni al 10° Guastatori, a Cremona. Proveniente dal Nrdc (Nato reaction deployabile corps) di Solbiate Olona, il nuovo comandante è titolato Issmi (Istituto superiore di stato maggiore interforze) e ha al suo attivo diverse missioni fuori area, soprattutto nei Balcani dove è stato impiegato fin dal 1998 con la missione in Macedonia, per poi passare negli anni seguenti in Kosovo (Joint Guardian) e per 9 mesi in Libano dove ha gestito la logistica della missione Unifil. Tambè ha 42 anni, è sposato e ha tre figli.

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