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Il vano ascensori di servizio dove vengono gestiti i pazienti per il passaggio dalla barella al lettino

Il vano ascensori di servizio dove vengono gestiti i pazienti per il passaggio dalla barella al lettino

«Cambio di barella per i pazienti tra sacchi dell'immondizia e senza privacy. Che sanità è questa?»

Pronto soccorso di Piacenza, segnalazioni alla redazione dopo la chiusura del punto di cambio barella al triage, divenuto un locale di filtraggio per i sospetti di Coronavirus

Pazienti in arrivo con l'ambulanza al pronto soccorso, "gestiti" in un vano per gli ascensori. La segnalazione è arrivata alla nostra redazione da alcuni pazienti che di recente hanno avuto bisogno di recarsi al pronto soccorso di Piacenza a bordo delle ambulanze del servizio 118. E che si sono ritrovati a passare dalla barella al lettino all'interno di un antro di servizio non propriamente dei migliori. «Mi hanno portato in una strana stanza dove c'erano parecchi sacchi dell'immondizia accatastati - scrive una lettrice - perché dovevano trasferirmi dalla barella al lettino per poi essere visitata in ambulatorio. Credevo di essere finita nella discarica dell'ospedale».
«Mentre spostavano mio padre anziano dalla barella dell'ambulanza - scrive un altro lettore - in barba a ogni minimo diritto alla privacy di una persona (che in questo caso è anche un anziano gravemente ammalato) c'eran un via vai continuo dai due ascensori presenti in quella stanza. Gente che andava e veniva, mentre mio padre, mezzo nudo, veniva spostato in fretta sul lettino del pronto soccorso. Trovo che nel 2020 queste cose non dovrebbero accadere in un ospedale pubblico, in quella "perfetta" macchina sanitaria sbandierata durante le ultime campagne elettorali in Emilia-Romagna».
Stando a quello che la nostra redazione ha potuto appurare, esisterebbe vicino al triage, all'ingresso del pronto soccorso, un locale dedicato e apposito, chiuso al pubblico, e in cui dovrebbe avvenire in sicurezza il passaggio dei pazienti dalla barella dell'ambulanza al lettino del reparto. Questo locale però sarebbe stato di recente trasformato e dedicato dall'Azienda sanitaria al filtraggio dei pazienti che arrivano all'ospedale con sintomi da Coronavirus, una sorta di filtro prima dell'accesso vero e proprio. Ma quella approntata per trasferire invece il locale di cambio barelle dei pazienti non sarebbe - secondo molti pazienti - una soluzione adeguata e in grado di tutelarne dignità e privacy.

In merito alla vicenda pubblichiamo la precisazione giunta da parte dell'Asl di Piacenza.

«Nei giorni scorsi, al Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, abbiamo istituito una zona filtro, da utilizzarsi in caso di sospetta malattia infettiva (come può essere il coronavirus), a salvaguardia degli altri pazienti e familiari in attesa. Il locale individuato è quello nel quale finora avvenivano i cambi di barella, che quindi ora deve rimanere disponibile per quella eventualità. Siamo quindi di fronte a una situazione provvisoria e, come succede quando si cambia qualcosa, non sempre tutto funziona perfettamente. Non doveva quindi accadere che materiale esterno fosse nell'area che oggi è adibita al cambio di barella: è vero e ce ne scusiamo con le persone che lo hanno segnalato. Il nostro primario obiettivo è quello di avere i pazienti sempre al centro delle nostre attenzioni».

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