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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Camera di Commercio, un incontro gratuito sulle opportunità per gli imprenditori a Cuba

Mercoledì 27 maggio, a partire dalle 14.30, la Camera di commercio ospiterà Isabel Gonzalez, consigliere economico dell'ambasciata di Cuba in Italia, che illustrerà le potenzialità di business disponibili nel suo Paese

Mercoledì 27 maggio, a partire dalle 14.30, la Camera di commercio ospiterà Isabel Gonzalez, consigliere economico dell’ambasciata di Cuba in Italia, che illustrerà le potenzialità di business disponibili nel suo Paese.

La partecipazione all’incontro del 27 maggio è gratuita ma è gradita l’adesione, mandando una mail all’indirizzo promozione@pc.camcom.it.

Nell’ultimo anno l’Italia ha esportato a Cuba merci per un valore di circa 230 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto a quanto esportato nel corso del 2013. Al primo posto dei prodotti venduti a Cuba risultano i macchinari e gli apparecchi meccanici (31,4% dell’export 2014), al secondo i prodotti chimici (13,8%) e quindi gli articoli in gomma e materie plastiche così come altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (11,8%).

Le importazioni nazionali del 2014 ricomprendono beni per un valore di circa 21 milioni di euro (prodotti alimentari – soprattutto bevande-, prodotti dell’attività di risanamento dei rifiuti, sostanze chimiche, rappresentano la quota più consistente di tale aggregato).

Per quanto invece riguarda la situazione piacentina, nel 2014 sono state esportate merci per 890mila euro circa, principalmente macchine per l’agricoltura ed elementi da costruzione in metallo.

Secondo i dati pubblicati da Istat, i cittadini cubani residenti nei comuni piacentini erano, a fine 2013, 113 di cui 83 femmine e 30 maschi. I Comuni a maggiore concentrazione sono risultati Piacenza, che ospita il 36% di questi cittadini, e Rottofreno, con il 15% circa.

La Scheda Paese (Fonte Unioncamere)

Il 18 aprile 2011 il VI Congresso del Partito Comunista Cubano ha approvato il "nuovo corso" con il quale Raul Castro si è proposto di aggiornare il vecchio modello socialista. Con l'approvazione delle "Linee guida di Politica Sociale ed Economica", il Congresso ha avviato un programma di riforme che prevede aperture all'iniziativa privata e agli investimenti esteri, drastiche riduzioni dei sussidi sociali e del numero degli impiegati pubblici, flessibilità del mercato del lavoro, aumento della produttività e delle esportazioni, liberalizzazione della compravendita di automobili e case a beneficio dei cubani, decentramento dell'apparato statale e dell'economia.

Nell'ottobre 2013 è stato annunciato un programma per il superamento della doppia circolazione monetaria, che dovrebbe riguardare prima le imprese e poi le persone fisiche. Nel novembre è stata pubblicata la normativa per una Zona Speciale di Sviluppo nell'aera del nuovo porto di Mariel (www.zedmariel.com). A fine marzo del 2014 è stata altresì approvata dall'Assemblea Nazionale, in una apposita sessione straordinaria, la nuova legge sugli investimenti esteri. L'Italia è stato il primo Paese occidentale a firmare con Cuba, nel 1993, un Accordo sulla promozione e protezione degli investimenti.

Sulla base della Dichiarazione congiunta relativa alla ripresa della collaborazione bilaterale firmata a Roma il 15 ottobre 2009, le relazioni tra Italia e Cuba si sono sviluppate in campo politico (conclusione di un Memorandum of Understanding per consultazioni tra i due Ministeri degli Esteri); in campo economico-commerciale (con l'istituzione del "Comitato imprenditoriale Cuba – Italia"). Cuba fa parte dell'associazione latino-americana di integrazione (Aladi).

Membro del Cariforum, il paese ha firmato molti accordi con i vicini paesi Caricom (Giamaica, Barbados, Haiti, Granada, Guyana ecc.) e partecipa con questi paesi all'Alleanza Boliviana per le Americhe (ALBA), (progetto politico di integrazione latino-americano per la promozione dello sviluppo tra America e degli Stati dei Caraibi). Cuba è membro del Wto dal 20 aprile 1995.

Integrato nel gruppo Acp (Africa, Caraibi, Pacifico) nel 2000, il paese non ha mai firmato l'accordo di Cotonou proposta dall'Unione europea per attuare gli accordi di partenariato economico.

Nel giugno del 2008 il Consiglio europeo ha deciso di togliere le sanzioni diplomatiche imposte a Cuba dal 2003, che si limitavano alla riduzione delle visite ufficiali, sanzioni che dovevano essere concluse temporaneamente nel 2005. Il Consiglio il 16 ottobre de 2008 si è pronunciato per il rilancio di un dialogo tra Europa e Cuba di un dialogo aperto e globale su tutti i soggetti di mutuo interesse, miranti ad ottenere risultati concreti.

L'Europa non ha imposto l'embargo sui prodotti esportati o importati da Cuba, a differenza degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le importazioni, non ci sono quote o contingenti ma il processo di importazione è strettamente controllato dallo Stato. Va inoltre notato che molti prodotti sono soggetti ad autorizzazione, come armi e munizioni, ascensori, impianti di telecomunicazione, ecc.; delle norme sono presenti anche per i prodotti industriali e beni di consumo.

Basata principalmente sulla fornitura di servizi, l'economia cubana ha brillanti prospettive per particolari settori del turismo e della biotecnologia.

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