Cani venduti con falsi certificati sanitari, coppia a processo

Valtrebbia, falsificando le firme e con il timbro di un veterinario avrebbero venduto alcuni Golden retriever. I due sono accusati di falso e la proprietaria dell’allevamento anche di truffa

Cani venduti con false certificazioni sanitarie e la firma di veterinari inconsapevoli. E’ il cuore del processo, iniziato davanti al giudice Laura Pietrasanta e al pm Sara Macchetta, che vede coinvolta una coppia che ha un allevamento in Val Trebbia: Erika Faccini e Ludovico Spremulli devono rispondere entrambi di falso, mentre la donna anche di truffa. La coppia è difesa dall’avvocato Veronica Bardugoni. Secondo le accuse della procura, che ha cominciato a indagare dopo le prime querele arrivate da chi aveva acquistato alcuni cani, i due avrebbero falsificato i libretti sanitari di vaccinazione di alcuni animali, mettendo sui documenti firma e timbro (in seguito sequestrato dopo una perquisizione della polizia giudiziaria) di veterinari all’oscuro di tutto. La vicenda sarebbe avvenuta nell’aprile del 2018. Il sostituto procuratore Antonio Colonna aveva avviato l’inchiesta, chiedendo poi il rinvio a giudizio dei due.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Durante le indagini, era emerso che alcuni cani erano stati venduti a prezzi che arrivavano anche a 1.600 euro (cuccioli di Golden Retriver) garantendo ai futuri proprietari la presenza del microchip, le visite di controllo effettuate, le vaccinazioni obbligatorie in regola e l’assenza di malattie infettive. Un affare che, secondo la procura, non si sarebbe potuto realizzare a causa «dell’effettivo precario stato di salute del cucciolo e la non veridicità dei documenti veterinari». Delle parti offese, quattro acquirenti e tre veterinari, soltanto una si è costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Guidotti. Il processo è stato rinviato a novembre.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ruba scarpe da 40 euro ma nella mascherina ne ha più di 6mila: nomade denunciata

  • Tenta un sorpasso a velocità folle poi si ribalta e tenta di scappare a piedi: denunciato

  • Nina Zilli porta Guido Meda in giro per la Valtrebbia

  • San Polo, camion di pomodori si ribalta e perde tutto il carico

  • Diventano parenti al matrimonio e poi si picchiano al bar: due feriti e una denuncia

  • Cavo nel bosco ad altezza gola, ciclista piacentino salvo per miracolo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento