Cantante lirica e stalker del direttore d'orchestra, la procura chiede il giudizio immediato

Nei giorni scorsi la donna era stata arrestata a Martina Franca (Taranto) dopo l'ennesimo agguato nei confronti dell'uomo del quale, a detta sua, si era innamorata e contestualmente rifiutata. A marzo 2019 lo aveva molestato anche al teatro municipale

Giudizio immediato. Lo ha chiesto la procura per la cantante lirica giappponese, Aiko Miyamoto, accusata di stalking nei confronti del direttore d'orchestra Sesto Quatrini. Nei giorni scorsi la donna era stata arrestata a Martina Franca (Taranto) dopo l'ennesimo agguato nei confronti dell'uomo del quale, a detta sua, si era innamorata e contestualmente rifiutata. Ora si trova in una comunità agli arresti domiciliari e per lei la procura ha chiesto il giudizio immediato a settembre, mese in cui alla giapponese scadrebbe anche il permesso di soggiorno. La donna, come anche la vittima ha raccontato sul suo profilo Facebook ha seguito Quatrini in mezza Europa appostandosi nei pressi o anche all'interno dei teatri dove lavorava di volta in volta. Nel marzo 2019 al teatro municipale in piazza Sant'Antonino erano in corso le prove della Tosca, Miyamoto ha aspettato Quatrini e lo aveva pedinato, era l'ennesima volta e a quel punto l'uomo aveva raccontato tutto alla forze dell'ordine. Di lì erano iniziate le indagini che avevano portato all'emissione da parte del gip Luca Milani del provvedimento del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla sua vittima, ma lei non aveva desistito, infine l'arresto in Puglia. 

Ecco il post del direttore d'orchestra: 

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Cari amici, Non avrei mai voluto scrivere questo post ma sono costretto a farlo per l'incolumità mia, dei miei cari e di tutti voi. Sono vittima di una stalker molto pericolosa! Una donna, cantante lirica, che si nasconde dietro falsi profili dal nome di "Mi Kako" e/o "Mika Ko". Si tratta di una donna giapponese, ospite del nostro Paese, che da ben 8 mesi mi perseguita seguendomi ovunque io diriga in Italia o all'estero (Venezia, Las Palmas, Piacenza, Tokyo, etc..) minacciandomi con parole impronunciabili e gesti gravissimi che hanno portato un Giudice della Procura della Repubblica di Piacenza ad emettere una misura restrittiva nei confronti della stessa a tutela mia e dei miei Congiunti per reato di stalking, molestie ed atti persecutori. C'è dell'altro, la signora è stata arrestata dalla polizia di Viterbo nel mio paese di origine, Ronciglione,dove osservava i movimenti della mia famiglia e si armava con delle forbici verosimilmente per colpirci.  Qui il link: (https://www.tusciaweb.eu/…/prova-colpire-un-poliziotto-forb…/).  È stata processata per direttissima e poi liberata (sic!) In un Paese serio, quale l'Italia non è, la signora sarebbe stata rispedita nel suo Paese o quantomeno io e i miei cari saremmo stati protetti con ogni mezzo, ed invece il soggetto in questione oggi si trova a Roma, la mia città natale, libera di girovagare ed offendere fino ad arrivare negli ultimi giorni, dapprima a contattare Teatri dove dirigo ed ho diretto, agenzie di management, orchestre e fondazioni, e subito dopo a tempestare i social network (Instagram, Twitter e per ultimo Facebook) con post contenenti centinaia di foto, professionali e private, mie e di miei strettissimi collaboratori oltre che della mia compagna di vita Maddalena Massafra, cercando attraverso questi non solo un contatto, che le è vietato dalla legge del paese che la ospita e della quale lei evidentemente se ne infischia, ma anche diffamandoci pubblicamente in modo grave. Va da sé che nelle sedi opportune io mi sia già tutelato e che farò di tutto per aiutare la sorda Giustizia a farci giustizia ma vi prego di condividere questo mio post segnalando il profilo e a sostenermi bloccando eventuali richieste di contatto. Mi scuso molto con tutti Voi, ma sono certo mi aiuterete e comprenderete conoscendomi che questa situazione ci sta assolutamente sconvolgendo anche perché ci sentiamo molto soli ed abbandonati dal Paese nel quale siamo nati e che serviamo con tutto l'amore e la dedizione possibili, rischiando di essere vulnerabili...Vostro, Sesto. 

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