Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

E' accaduto nella notte a Caorso: mamma, papà e due bambini piccoli sono stati trasportati in ospedale dopo essere stati intossicati dal monossido di carbonio che si era sprigionato in una stanza della loro abitazione

Foto di repertorio

Sono stati salvati in extremis nella notte e trasportati in ospedale mamma, papà e due bambini, dopo essere stati intossicati da monossido di carbonio che si era sprigionato in una stanza della loro abitazione. Vigili del fuoco di Piacenza, ambulanze del 118 e carabinieri sono intervenuti intorno alle 3 di domenica 22 novembre a Caorso in una palazzina lungo la Padana Inferiore, dove vive una famiglia nigeriana richiedente asilo.

Sembra che l’appartamento versi in condizioni precarie: non funziona la caldaia e quindi sarebbe sprovvisto totalmente di riscaldamento. Così nella notte, marito e moglie di 34 e 30 anni, non sapendo come riscaldare i due figli piccoli – poco meno di cinque anni – si sono riuniti attorno ad alcuni fornelli a gas, chiudendosi in una stanza per cercare di disperdere meno possibile il calore, non sapendo a cosa sarebbero andati incontro. In poco tempo nella stanza si è sprigionato il monossido di carbonio, il gas prodotto nel momento in cui la combustione si verifica in difetto di aria. Pare che i piccoli fossero coricati a terra e sarebbero stati loro i primi ad inalare la sostanza, svenendo. I genitori che fortunatamente erano svegli e vedendo che i bimbi non rispondevano ai loro stimoli, li hanno presi in braccio e sono corsi in strada: respirando aria pulita si sono ripresi e nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi. Ambulanze ed automedica del 118 giunte sul posto, hanno accertato le cause del malessere dei bambini e dopo avere prestato le cure anche ai genitori hanno trasportato l’intera famiglia in ospedale. Tutti e quattro non sono gravi: la madre e i figli, dopo un trattamento in camera iperbarica a Fidenza sono già stati dimessi mentre il padre sarebbe ancora ricoverato per accertamenti. Volontari e sanitari del 118 hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco: la squadra giunta dal Comando di Piacenza ha dapprima verificato la provenienza del gas, per poi mettere in sicurezza l’ambiente bonificandolo. Del caso se ne sono occupati anche i carabinieri: ad intervenire nella notte sono stati i militari della Stazione di Cortemaggiore mentre ai colleghi di Caorso spetta ora il compito di verificare la situazione della famiglia anche con i Servizi sociali del Comune.

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