Capi griffati rubati in azienda e cocaina in omaggio, sgominato l'ennesimo giro di spaccio

Rubava capi griffati per poi rivenderli e insieme regalava alcune dosi di cocaina per invogliare i giovani clienti a drogarsi e a rifornirsi da lui. I dettagli dell'operazione dei carabinieri del Norm che ha portato all'arresto di due marocchini di 32 e 36 anni

Il maggiore Stefano Bezzeccheri e il tenente Antonio Cirella

Rubava capi griffati per poi rivenderli e insieme regalava alcune dosi di cocaina per invogliare i giovani clienti a drogarsi e a rifornirsi da lui. In questo modo due spacciatori marocchini di 38 e 32 anni avevano avviato un vasto giro di polvere bianca che si aggirava intorno ai 4mila euro a settimana, per circa 16mila euro al mese. I carabinieiri dell'Aliquota Operativa del Norm li hanno arrestati, al termine delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Emilio Pisante, su ordinanza di custodia cautelare con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Le indagini sono iniziate nel settembre del 2017 in seguito a un'aggressione subita un ragazzo italiano: non avrebbe pagato alcune dosi di cocaina e gliela avrebbero fatta pagare con minacce e spintoni. L'operazione è stata chiamata "Bel Bell" per le iniziali dei nomi dei due stranieri.

Schermata 2018-04-30 alle 13.38.28-3I militari hanno avviato le indagini e hanno ricostruito la rete di spaccio dei due. Il 36enne dipendente di un'azienda di logistica di Piacenza sottraeva capi firmati dal magazzino e li rivendeva, in omaggio però cedeva coca per attirare clienti e invogliarli ad acquistare di nuovo, il più giovane invece aveva il compito di andare ad acquistare lo stupefacente nel Milanese. Entrambi, una volta confezionate la dosi, si incontravano con i clienti in varie zone della città riuscendo a vendere anche cinquanta dosi a settimana. Le cessioni avvenivano sia nel Quartiere Roma, sia alla Farnesiana. Il 32enne era già stato arrestato per spaccio nel novembre scorso. «Le indagini - fanno sapere dall'Arma - non sono state facili anche perché spesso lo spaccio avveniva anche sul posto di lavoro dei due».


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento