Caporalato e l'illegalità negli appalti, il Prc aderisce alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil

Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione regionale indetta da CGIL-CISL-UIL che si terrà sabato 22 ottobre a Piacenza contro le morti sul lavoro, il caporalato e l'illegalità negli appalti

"Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione regionale indetta da Cgil, Cisl e Uil che si terrà sabato 22 ottobre a Piacenza contro le morti sul lavoro, il caporalato e l'illegalità negli appalti. Tre piaghe che sono la cifra di un capitalismo e un modello di sviluppo che si basa unicamente sulla logica di uno sfruttamento brutale che spezza corpi, fa a pezzi regole, riesce a competere grazie a precarietà e bassi salari. Condivisibile e significativa è anche la piazza prescelta: quella dove è avvenuto il grave episodio di cui è stato vittima il facchino Ahmed Abd Elsalam. Il comparto della logistica rappresenta infatti uno dei settori più fragili dal punto di vista del rispetto dei diritti nel lavoro e più permeabili alla malavita organizzata e quindi particolarmente bisognoso di attenzione solidale, interventi legislativi, miglioramento delle condizioni salariali e lavorative". Si legge in una nota del partito della Rifondazione Comunista. 

"Assolutamente giusto rivendicare quelle modifiche che nel caso di cambio del contratto di appalto sanciscano il principio della “clausola sociale” non solo per ciò che riguarda le tutele occupazionali, ma anche per quanto attiene il mantenimento delle migliori condizioni di carattere economico e normativo eventualmente già ottenute nelle precedenti gestioni. Occorre dismettere la logica dei bandi al “massimo ribasso”, a partire da quelli pubblici per importi inferiori al milione di €, per affermare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa poiché garantendo più sicurezza e dignità a chi lavora si pongono le condizioni per un efficace rispetto dell'interesse collettivo. Condividiamo altresì l'esigenza di un rafforzamento di tutto il sistema dei servizi di controllo e repressione dei fenomeni di lavoro nero e caporalato spesso praticati in virtù di una legislazione del mercato del lavoro tutta incentrata sulla precarietà. Siamo al fianco delle sigle Confederali in questa battaglia di civiltà che non può restare confinata nel perimetro di una vertenza settoriale, ma deve divenire lotta di tutti gli attori sociali subalterni alle politiche liberiste". Conclude la nota di Rifondazione Comunista. 

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