Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

«Carabinieri di m...» e giù botte ai militari, fidanzati arrestati e rimessi in libertà

Si aggiravano tra le abitazioni a Borghetto con fare sospetto, alla vista dei carabinieri hanno tentato di fuggire, poi la violenta aggressione nei confronti dei militari. In auto cocaina, eroina e un coltello serramanico

Immagine di repertorio

Prima si aggiravano tra le abitazioni a Borghetto con fare sospetto, poi alla vista dei carabinieri hanno tentato di fuggire, invano. Il motivo lo hanno scoperto poco dopo i militari, tra l’altro presi a calci,  pugni e insultati pesantemente. In auto nascondevano undici grammi di droga e un coltello. Due fidanzati sono stati arrestati nella serata del 6 maggio e sono stati processati per direttissima nella mattinata del giorno dopo. Sono comparsi davanti al giudice Sonia Caravelli e al pm Antonio Rubino difesi dall'avvocato Giovanna Fanelli. Il pm aveva chiesto l'obbligo di firma, il giudice invece ha deciso per la remissione in libertà nell'attesa dell'udienza successiva. Il processo è stato rinviato per la richiesta dei termini a difesa del legale della coppia. I due, un 34enne di Castellarquato e una 33enne di Cadeo, entrambi con precedenti penali erano a bordo di una Fiat Punto e si aggiravano nella frazione di Borghetto, alcuni residenti hanno segnalato l'auto al 112 che ha inviato sul posto i carabinieri della stazione di Piacenza Levante e quelli del Radiomobile. Alla vista dei militari l'uomo ha cercato di scappare, la compagna cercava di aiutarlo nella fuga e insieme hanno aggredito i carabinieri sferrando calci, pugni, riuscendo a colpirne uno al volto con un cellulare. Ne è nata una colluttazione durante la quale i due, estramente violenti, hanno insultato i carabinieri con le seguenti frasi: «Carabinieri di merda, maledetti», «Vi faccio un video e lo mando a Striscia La Notizia», «Vi denuncio». In auto avevano  due grammi di cocaina, nove di eroina ed un coltello a serramanico. Non senza fatica sono stati caricati in auto e portati al comando provinciale di via Beverora dove sono stati infine arrestati per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, tentata interruzione di servizio pubblico, oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità, procurato allarme, porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e di detenzione di sostanza stupefacenti per uso personale. 

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