«Salvato dal suicidio grazie al coraggio e alla preparazione dei carabinieri»

In prefettura le congratulazioni ai due militari del Nucleo radiomobile di Piacenza, che il primo maggio hanno salvato un uomo che voleva gettarsi dal ponte sul Po

Al centro i due carabinieri del Nucleo Radiomobile insieme al prefetto Falco

«Una vita salvata grazie al coraggio, alla professionalità e al lavoro di squadra». Così il prefetto Maurizio Falco e il colonnello Michele Piras hanno elogiato l'intervento di una pattuglia di carabinieri del Nucleo radiomobile di Piacenza che il primo maggio scorso hanno salvato appena in tempo la vita di un uomo che stava per compiere un gesto disperato gettandosi dal ponte sul Po. Il brigadiere capo Luigi Parrillo e l'appuntato scelto Vito Dicarlo sono stati ricevuti in prefettura la mattina del 6 maggio per le meritate congratulazioni. «Quando la chiamata è arrivata alla nostra centrale - racconta il brigadiere Parrillo - abbiamo avuto anche la fortuna di trovarci molto vicini al ponte. Abbiamo fatto un lavoro di squadra». 
«In quei momenti devi pensare a fare il tuo dovere - aggiunge l'appuntato Dicarlo - quando siamo arrivati, quell'uomo si stava sporgendo molto, ma siamo riusciti ad afferrarlo senza farci vedere».

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«Si tratta di un gesto molto coraggioso, frutto anche di esperienza e professionalità» ha aggiunto il colonnello Piras, comandante provinciale dell'Arma, presente insieme al maggiore Stefano Bezzeccheri e al tenente Antonio Cirella.
Così il prefetto Falco: «La sicurezza è un bene che non viene dall'alto o da qualcun altro, ma chiunque di noi può produrre sicurezza, anche solo grazie a una segnalazione, come hanno fatto quei cittadini che hanno chiamato il 112 per segnalare l'uomo che voleva farla finita. Questo genere di interventi, che hanno a che fare con la disperazione delle persone, sono certamente i più difficili».

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