Sta per buttarsi dal ponte di Po, i carabinieri lo afferrano appena in tempo e lo salvano

Un uomo, che sta vivendo un brutto momento personale, aveva già scavalcato la grata in ferro posta a protezione laterale dei pedoni e si era già arrampicato sull’alto parapetto, sporgendosi: l'intervento di due carabinieri lo ha portato in salvo

I carabinieri che hanno salvato l'uomo insieme al comandante provinciale e al comandante della Compagnia di Piacenza

Voleva farla finita con un gesto disperato, lanciandosi dal ponte sul fiume Po. Fondamentale è stata però la rapidità d’intervento dell’equipaggio della sezione Radiomobile della Compagnia di Piacenza, che ha fermato in tempo un uomo. E' accaduto nella mattinata del Primo Maggio. Un passante aveva segnalato al 112 una persona che si sporgeva dal ponte. I carabinieri del Radiomobile in servizio nelle vicinanze, si sono precipitati sul luogo. I due militari hanno trovato un quarantenne piacentino che aveva già scavalcato la grata in ferro posta a protezione laterale dei pedoni e si era già arrampicato sull’alto, parapetto sporgendosi con metà busto nel vuoto. Con tutta calma e l’esperienza necessaria in questi casi, i due carabinieri si sono avvicinati con molta circospezione al giovane e mentre uno gli si avvicinava di fronte, l’altro - senza farsi accorgere - scavalcava l’alto guard-rail che divideva la carreggiata dalla pista ciclabile e con una mossa fulminea afferrava e bloccava l'uomo dalle gambe. Sono così riusciti in questo modo a tirarlo giù e a metterlo in sicurezza. Il piacentino era completamente in stato confusionale, continuava a piangere e parlando a fatica ha detto di volerla farla finita perché non aveva più ragione di vivere. I militari, dopo averlo tranquillizzato l'uomo, lo hanno accompagnato al pronto soccorso. Nel tragitto si è confidato coi militari, raccontando di aver avuto una delusione sentimentale, che non aveva amici, di avere qualche problema di salute ed ormai la sua vita era vuota. Aveva lasciato nella sua abitazione il portafoglio, il cellulare ed un biglietto di addio e scuse per i suoi cari. Il colonnello Michele Piras, comandante provinciale dell'Arma, si è  poi congratulato con i due militari per aver dimostrato notevole professionalità, grande tenacia nel delicato intervento svolto ed elevato sprezzo del pericolo nel lanciarsi a salvare una vita umana sull’orlo del suicidio, pronta a gettarsi dal ponte sul fiume Po da un’altezza elevata.

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