Carne bovina tra peli ed escrementi, maxi sequestro di 7 tonnellate

Operazione della Guardia di finanza di Piacenza con i veterinari Asl di Piacenza. Il carico era destinato al mercato canadese ma era stato respinto per le pessime condizioni

La carne sequestrata dalla finanza

Nell’ambito di una più ampia indagine avviata nello scorso mese di novembre e di un costante monitoraggio svolto a tutela della salute pubblica, che interessa da tempo la provincia di Piacenza ed in cui la Guardia di finanza opera incessantemente, è stata eseguita un’operazione volta ad impedire che circa 7 tonnellate di carne bovina “insudiciata” finissero sulle tavole di ignari consumatori.

Il tempestivo intervento delle fiamme gialle ha scongiurato il concreto rischio che la carne, illecitamente trattata e ripulita, potesse essere reimmessa nel circuito commerciale in spregio delle più elementari norme igieniche.

Si tratta principalmente di carne costituita da code bovine, stipata in un container proveniente dal Canada, precedentemente spedita per la vendita dall’azienda piacentina; l’autorità canadese competente in materia, dopo aver constatato la presenza di materiale estraneo, l’ha ritenuta inidonea al consumo umano e rispedita al mittente. I militari della guardia di finanza di Piacenza, con l’ausilio tecnico del personale veterinario dell’Ausl di Piacenza, hanno intercettato il carico e proceduto al riscontro di quanto segnalato dall’autorità canadese.

Infatti, la merce in questione, posta all’interno di cartoni, in confezioni sottovuoto, e’ risultata visibilmente contaminata da corpi estranei, costituiti da peli ed escrementi, con i quali era direttamente a contatto. Pertanto è stata sequestrata per violazione della legge numero 283 del 1962, che disciplina la vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

L'operazione ha portato alla configurazione dell’ipotesi di reato derivante dalla distribuzione di sostanze alimentari non adatte al consumo umano ed alla denuncia del legale rappresentante della società piacentina. La Procura della Repubblica di Piacenza ha prontamente convalidato il sequestro effettuato dalle fiamme gialle piacentine. 

«L’attività svolta - si legge in una nota della finanza - si inquadra nell’ambito delle funzioni istituzionali a tutela del mercato e della concorrenza, oltre che della salute pubblica, sia in ambito nazionale, sia in ambito internazionale. Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati a constatare ipotesi di evasione fiscale connesse all’illecito traffico ed a ricostruire l’intera filiera commerciale».

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