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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Carpaneto Piacentino

Cartelle di Equitalia non consegnate, chiusa un’altra indagine

Per una 30enne era già stato chiesto il rinvio a giudizio. Ora, il nuovo procedimento che potrebbe portare alla richiesta di un nuovo giudizio

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio, arriva un’altra tegola sull’impiegata di un’azienda privata incaricata da Equitalia di consegnare le notifiche. Il sostituto procuratore Matteo Centini, nei giorni scorsi, ha chiuso le indagini sulla donna, una 30enne piacentina, F.C., indagata per falso. La donna è difesa dall’avvocato Massimo Burgazzi. In questa seconda tranche - la prima era stata chiusa dal pm Roberto Fontana - la procura contesta quattro episodi all’impiegata che non avrebbe consegnato le notifiche ai destinatari, ma le avrebbe depositate in Comune sostenendo che i proprietari non erano stati trovati. Le persone avrebbero scoperto dopo mesi, o anche anni, che dovevano ricevere quegli avvisi. Un ritardo che aveva così fatto scattare sanzioni e more di Equitalia, per semplici cittadini e anche professionisti. Insomma, le notifiche non sarebbero mai state consegnate. La donna aveva una vasta zona di consegna che si estendeva da Carpaneto a Lugagnano a Morfasso, ma anche da Fiorenzuola a Gropparello oppure Vigolzone e Bobbio. Forse perché non ce la faceva o forse perché i viaggi erano troppi, la donna, secondo le accuse, avrebbe “accorciato” la strada consegnando le notifiche direttamente nelle Case comunali. A far scattare l’inchiesta, nel 2017, era stata la segnalazione del sindaco di Carpaneto, Gianni Zanrei. In Comune si erano accumulate molte notifiche non consegnate e il sindaco aveva avvertito la procura.

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