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Case popolari, primo escomio: occupavano indebitamente l'alloggio

Nessuno ha buttato fuori casa una signora novantenne invalida – esordisce il Comune di Piacenza in merito all'escomio indirizzato alla signora Carla Labati, messo in atto stamattina. La casa la occupavano indebitamente terze persone. I dettagli

Primo escomio stamattina alle case popolari di Piacenza, dopo che ieri il Comune aveva annunciato un giro di vite in merito ai controlli degli occupanti. Le case, aveva detto Palazzo Mercanti in una nota, vanno a chi ne ha effettivamente bisogno, soprattutto in questo periodo di crisi. E i lettori de Il Piacenza, nel sondaggio d'opinione, sembrano essere d'accordo con questa linea.

“Nessuno ha buttato fuori casa nessuna signora novantenne ed invalida” precisa il Comune dopo la vicenda di stamattina: la signora Carla Labati, assegnataria dell'alloggio sfrattato, non abitava da tempo nella casa popolare. Ci sono voluti un paio d'anni di verifiche, prima di procedere allo sfratto.
  L'alloggio è stato indebitamente occupato dal settembre del 2007  
 

La mancata occupazione dell’abitazione da parte dell’intestataria è la condizione che determina la decadenza dell’assegnazione, ma il Comando della Polizia Municipale di Piacenza ha confermato che la signora Labati non abitava più nella casa assegnata. Al suo posto, invece, la occupavano persone straniere di nazionalità rumena. Si tratta di una coppia che sempre in base alle verifiche dei Vigili Urbani, vi risiedeva dal 18 settembre 2007, senza aver svolto attività di badante della signora Labati. I due occupanti sono risultati, infatti, alle dipendenze di una ditta piacentina senza peraltro essere censiti nella banca dati del centro provinciale dell’Impiego.

Lo stesso alloggio è stato successivamente occupato da un nucleo famigliare legato da parentela della intestataria, ma in assenza continuata e duratura della signora Labati e quindi al di fuori della regolare procedura di assegnazione. La signora Labati, in via diretta o attraverso suoi rappresentanti, non ha mai presentato ricorso al TAR per opporsi alla procedura di escomio. L'intenzione di procedere era già stata comunicata alla donna nel mese di dicembre 2007. Solo oggi, però, è stato possibile liberare l'appartamento dagli occupanti indebiti. Come prevede la disciplina dell'Edilizia residenziale pubblica sono necessari 3 accessi all'appartamento.

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