Caso Bellomo, la procura chiede il rinvio a giudizio per lui e Nalin

La procura ha chiuso le indagini nei confronti dei due magistrati Francesco Bellomo (del Consiglio di Stato) e Davide Nalin (pm della procura di Padova) accusati di stalking e lesioni

La procura ha chiuso le indagini nei confronti dei due magistrati Francesco Bellomo (del Consiglio di Stato) e Davide Nalin (pm della procura di Padova) accusati di stalking e lesioni. I risultati delle indagini dei pm Roberto Fontana ed Emilio Pisante sono stati trasmessi ai due interessati che avranno ora 20 giorni di tempo per chiedere di essere sentiti o proporre nuove indagini difensive.

I due, secondo le accuse della procura, nel 2016, avrebbero proposto una borsa di studio ad alcuni partecipanti ai corsi di formazione per la preparazione dell’esame all’accesso in magistratura previa firma di un contratto che prevedeva anche un dress code: le ragazze avrebbero dovuto indossare minigonne, calze a rete o usare il rossetto. Inoltre, nel contratto era previsto che i candidati - tra loro anche uomini - informassero soprattutto Bellomo della loro vita personale, delle relazioni sentimentali e altre informazioni tutte da tenere riservate. Pena, l’esclusione dalla borsa di studio o anche l’avvio di una causa civile.

Fra queste ci fu anche una ragazza piacentina che, al culmine dello stress (la giovane aveva anche avuto in passato una relazione con Bellomo) finì anche in ospedale arrivando a pesare 40 chili. Partì una denuncia e si aprì l’inchiesta. Bellomo tentò anche di convincerla a ritirare la denuncia, inviando anche i carabinieri a casa della giovane per una possibile conciliazione.

Nalin, secondo i pm che avevano delegato del indagini alla Squadra Mobile della questura di Piacenza, avrebbe invece in concorso con Bellomo avuto il ruolo di mediatore con i corsisti.

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