Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Caorso

Caso Dorini, padre e figlio per due ore a colloquio con il gip

Hanno anche chiarito la natura dei rapporti con gli altri arrestati, in particolare con l’avvocato spezzino Pierpaolo Zambella e con il commercialista Vittorio Petricciola

Sono continuati senza soste gli interrogatori delle persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sul crack Dorini. Questa mattina, 5 settembre, sono stati sentiti dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Bersani, Angelo e Pierangelo Dorini, rispettivamente padre e figlio, proprietari dell’omonimo gruppo che ha la concessionaria Volvo e diverse società, tra cui una importante nell’immobiliare. L’interrogatorio di garanzia è durato a lungo. Entrambi hanno risposto alle domande per un paio d’ore ciascuno. Angelo è difeso dagli avvocati Massimo Solari e Paolo Ferroni, mentre il figlio è assistito da Solari e Stefano Putiniati, del Foro di Milano. Gli arrestati, a vario titolo, sono accusati di bancarotta, riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni.

Al termine dell’interrogatorio, i legali hanno chiesto gli arresti domiciliari per i due detenuti. Il gip si è riservato la decisione, mentre ha invece disposto una perizia medico legale sulle condizioni di Angelo. Le condizioni di salute dell’uomo, infatti, secondo l’avvocato Solari, che aveva portato al giudice alcuni certificati medici, non sono compatibili con il carcere.

Con atteggiamento collaborativo e con tranquillità, padre e figlio hanno risposto alle domande entrando nei dettagli quando è stato loro richiesto. Angelo ha anche fatto sapere agli avvocati di essere trattato bene in carcere.

Hanno poi chiarito la natura dei rapporti con gli altri arrestati, in particolare con l’avvocato spezzino Pierpaolo Zambella e con il commercialista Vittorio Petricciola. Otto le persone finite in manette nell’operazione della procura piacentina e della Direzione investigativa antimafia di Genova e 14 indagati, tra cui nella nostra città spiccano anche un notaio, un avvocato e un commercialista.

Lo scorso weekend, invece, è stato sentito a lungo Gian Marco Govi, il direttore finanziario del Gruppo Dorini. L’uomo ha risposto per ore alle domande del giudice fornendo risposte precise. E dall’uomo che conosce i segreti della cassaforte del Gruppo, per gli inquirenti, potrebbero venire conferme al loro lavoro o aprirsi nuove strade per continuare le indagini. Govi è difeso dagli avvocati Cosimo Pricolo e Antonio Trabacchi. E venerdì scorso era stata la volta di Carmen Grillo, la moglie di Angelo, l’unica persona a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari. La donna si era avvalsa della facoltà di non rispondere.

Al Gruppo industriale piacentino, la procura ha sequestrato beni per un valore di 150 milioni di euro e 140 immobili.

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