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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Ex Enel, Cacciatore querela Vaciago per diffamazione

Archiviato il caso sul palazzo ex Enel, il vicesindaco Cacciatore denuncia per diffamazione il consigliere Vaciago per una frase di un intervista al Corpad: "Per Palazzo Uffici ha vinto un amico dell'assessore"

Dopo l'archiviazione dell'inchiesta sul palazzo ex Enel in viale Risorgimento (paventate irregolarità nelle pratiche urbanistiche) da parte del gip Bersani, tornano frizioni tra il vicesindaco Francesco Cacciatore e il consigliere comunale, nonchè ex sindaco, Giacomo Vaciago (Misto).

IL PASSAGGIO INCRIMINATO - In procura di Cremona è stata depositata una denuncia per diffamazione proprio a carico dell'economista Vaciago, reo di aver diffamato Cacciatore durante un'intervista concessa al Corriere Padano con il giornalista Massimo Paradiso. Si parla di palazzo Uffici e del concorso per l'assegnazione della commessa per la sua realizzazione (qui la vicenda). Vaciago, nel passaggio incriminato, calca la mano gettando la maschera sul proprio pensiero della vicenda: "... Si scopre che il giudice è un designer di moda e non ha tutti i requisiti. Perchè hanno messo lì Aldo Cibic? Anche i bambini ridono quando glielo chiedi. Chi doveva vincere era amico dell'assessore, sennò non si spiega altrimenti".

IL BRACCIO DI FERRO - Parole, queste, che devono aver fatto infuriare Cacciatore, forte dell'archiviazione del caso sulle accuse per l'ex Enel e col dente avvelenato nei confronti di Vaciago. La scelta di Cremona, sembra, poichè il Corriere Padano viene èdito in Lombardia.

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