Cronaca

Caso Levante, tredici richieste di costituzione di parte civile: battaglia in aula

E' durata più di quattro ore la prima udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare Fiammetta Modica per il caso Levante. Tredici le richieste di costituzione di parte civile tra le quali due sindacati e un'associazione. La prossima udienza si svolgerà a Piacenza Expo

Nelle immagini: l'aula Galli, i sostituti procuratori Maria Grazia Pradella, Antonio Colonna e Matteo Centini, infine gli avvocati Ali Listi Maman, Alessandra Guarini e Maria Grazia Russo

Nonostante sia stata dichiarata parte offesa non si è costituita parte civile: è stata pesante l'assenza dell'Arma del carabinieri nella mattinata del 14 dicembre durante la prima udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare Fiammetta Modica per il caso Levante, la clamorosa inchiesta Odysseus della Guardia di finanza e della Polizia locale che in luglio ha portato, tra gli altri, all'arresto dei carabinieri della caserma di via Caccialupo accusati di gravi reati e di un gruppo di spacciatori. E' iniziata alle 10 in un'aula Galli stracolma per terminare dopo 4 ore con la decisione del gip di riservarsi sulla decisione delle richieste di costituzione di parte civile e i riti alternativi. L'udienza è stata rinviata al 18 gennaio 2021 e si terrà a Piacenza Expo. Il 17 dicembre invece inizierà  il processo con rito ordinario per il carabiniere Angelo Esposito (unico militare che ha scelto il dibattimento, è difeso da Pierpaolo Rivello e Maria Paola Marro, foro di Milano e Torino), contestualmente per i reati a lui contestati si costiuiranno le relative parti civili. 

Hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile dieci persone che sono state sentite durante le indagini in fase Da sinistra: Daniele Sanapo, Grazie Pradella, Antonio Colonna, Matteo Centini-2di incidente probatorio e che affermano di essere state picchiate o torturate dentro la caserma Levante, due sindacati (Silca e Nsc) e l'associazione Partito per la tutela dei diritti dei militari. Presenti in aula il carabiniere Daniele Spagnolo e il maresciallo Marco Orlando, entrambi agli arresti domiciliari. Degli altri militari imputati ancora in carcere era presente soltanto Giacomo Falanga, giunto dal carcere di Verbania con la scorta della polizia penitenziaria. Assenti Giuseppe Montella e Salvatore Cappellano, rappresentati in aula dai rispettivi avvocati difensori. In aula, insieme ai pubblici ministeri Matteo Centini e Antonio Colonna, che hanno diretto l'inchiesta, anche il capo della procura Grazia Pradella a sottolineare l'importanza di tutta la vicenda e l'attenzione della procura piacentina su questo caso giudiziario. Agguerrite le opposizioni degli avvocati difensori alle richieste di costituzione di parte civile dei sindacati delle quali si è appunto discusso per quasi tutte le quattro ore. 

PERSONE OFFESE - Oltre all'Arma non si è costituito parte civile nemmeno il Comune di Piacenza. In aula invece c'era avvocato israel levante-2ovviamente Lyamani Hamza, il testimone chiave che con le sue rivelazioni al maggiore dei carabinieri Rocco Papaleo ha permesso l'avvio di tutta l'inchiesta, è rappresentato dall'avvocato Andrea Bazzani. Con lui anche Israel Anyanwu con il suo legale del foro di Palermo, Ali Listi Maman. L'avvocato Gianmarco Lupi invece rappresenta due ragazzi. Uno di questi ha raccontato che «sarebbe stato picchiato, spogliato e lasciato in mezzo ad una stanza della caserma in mezzo a escrementi. La situazione umiliante e provante lo avrebbe indotto per sfinimento a firmare una dichiarazione non veritiera», ha spiegato il legale. Un altro è rappresentato dall'avvocato Paolo Campana. VittorAlessandra Guarini pdm levante-2io Antonini difende e rappresenta Megid Seniguer (che è anche imputato) e Angelo Rovegno invece è l'avvocato di Ghormy El Mehdi (anch'egli imputato). 

ALTRE RICHIESTE PARTI CIVILI - Oltre alle persone fisiche hanno richiesto di costituirsi parte civile il Nuovo Sindacato Carabinieri (Nsc) in aula con l'avvocato del foro di Ravenna, Maria Grazia Russo e il segretario provinciale, il vice brigadiere Andrea Becchio. «Le ferree opposizioni alle costituzioni di parte civile dei sindacati erano prevedibili  - spiega il legale - perché sono portatrici degli interessi diffusi degli appartenenti all'Arma e sono quelle che infastimaria grazia russo nsc-2discono di più: tecnicamente dal punto di vista giuridico sono quelle sulle quali, in base alla rappresentatività, c'è maggior margine di discussione. Ho trovato particolarmente poco piacevole che sia stata messa in discussione la serietà delle associazioni sindacali che nulla avrebbero da lamentare in questa circostanza soprattutto laddove non si dimostri il numero degli associati. Non è il numero delle tessere a rappresentare il fulcro della costituzione di parte civile ma è l'interesse e lo scopo statutario che l'associazione si propone di fare». E sulla mancata costituzione dell'Arma ha dichiarato: «Ho visto raramente farlo, anche in casi più gravi non è successo: lo davo per scontato, così come l'assenza del ministero della Difesa». Con l'Nsc anche il Silca (Sindacato italiano lavoratori carabinieri) con l'avvocato Gian Andrea Ronchi: «Siamo di fronte a una completa distorsione dell'attività del carabiniere che getta un'ombra sul lavoro dei colleghi». Infine ha richiesto l'ammissione anche il Pdm (Partito per la tutela dei diritti dei militari) con l'avvocato del foro di Biella, Alessandra Guarini: «L'associazione che rappresento tutela l'integrità e la moralità dei militari, questi valori sono stati lesi dagli imputati in divisa». All'interno di Radio Radicale il Pdm ha un programma dove tratta dei problemi dei lavoratori in divisa. Infine sul fronte giudiziario ha ottenuto gli arresti domiciliari Daniele Giardino (difeso dall'avvocato Daniele Pezza). Giardino accusato di vari episodi di spaccio, è ritenuto dalla procura, un personaggio di spicco nella vicenda e ai vertici dell'organizzazione assieme a Giuseppe Montella e Tiziano Gherardi. 

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