Cassonetto in fiamme: colpa di un petardo

Incendiato un cassone per la raccolta indifferenziata in via Carracci, vicino al Centro Commerciale. Il rogo, durato un'ora, è stato scatenato da un petardo scoppiato proprio all'interno del raccoglitore. Nessun pericolo esalazioni

Ieri mattina, nei pressi del Centro Commerciale Farnesiana, un cassonetto per la raccolta indifferenziata dell'Enìa, si è incendiato. La colpa? Di un petardo, modello “magnum” che ha letteralmente distrutto il contenitore dell'immondizia. I vigili del fuoco, che sono intervenuti in seguito alle segnalazioni di diversi cittadini, hanno domato le fiamme ed escluso la presenza di esalazioni tossiche.

Al momento del rogo, il cassonetto conteneva prevalentemente scatole di cartone e qualche contenitore di plastica, rifiuti del vicino centro commerciale. Il petardo ha fatto un bel danno, considerato che i pompieri hanno impiegato un'ora a domare l'incendio divampato e che il cassonetto è andato completamente distrutto. È stato recuperato da un mezzo dell'Enìa, dopo il raffreddamento.
Negli ultimi 10 anni: 13 vittime e oltre 10.000 feriti dovuti a botti e petardi esplosi la notte del 31 dicembre

Così, a pochi giorni da Capodanno, si apre la querelle sui giochi d'artificio e si contano i primi danni e le prime vittime. Se è vero che bisogna tassativamente comprare giochi legali perchè contengono il giusto quantitativo di polvere da sparo e non si accendono accidentalmente come i botti illegali, è anche vero che un loro utilizzo lecito e prudente è la prassi da seguire per evitare danni e tragedie.

“Negli ultimi 10 anni - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - si sono registrate in Italia 13 vittime e oltre 10.000 feriti dovuti a botti e petardi esplosi la notte del 31 dicembre; di questi ultimi un numero enorme riporta lesioni permanenti, ustioni e ferite gravi. Una carneficina che va fermata ad ogni costo”.

Intanto il comune di Rottofreno ha diramato un'ordinanza che vieta i petardi. Proibita l’accensione e lo sparo di mortaretti, bombe carta, razzi con scoppio, sigarette fischianti, razzi con pistola, super rocchetti a mano con scoppio, girandole e simili (anche dei tipi regolarmente posti in vendita).
Il divieto è esteso a tutti gli altri luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche.
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