Castelli del Ducato e Ibc Regione Emilia-Romagna lanciano un progetto pilota regionale

Obiettivo della convenzione: valorizzazione e promozione culturale e turistica della marca d’area Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e dei Castelli dell’Emilia-Romagna come i Castelli più belli d’Italia

"Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e IBC Regione Emilia-Romagna con la presente dichiarazione di intenti in forma di convenzione danno avvio al progetto pilota regionale "Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Castelli d’Emilia-Romagna, Castelli d’Italia”, declinabile ulteriormente in "Castelli d’Italia e d’Europa” in caso di una contestuale o successiva favorevole apertura tesa all’internazionalizzazione della marca d’area”: così il Presidente dell'IBC Regione Emilia-Romagna Angelo Varni ed il Presidente dei Castelli del Ducato Conte Orazio Zanardi Landi presentano il percorso volto alla valorizzazione e promozione turistica dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e dei Castelli dell’Emilia-Romagna.E lo fannomercoledì 5 agosto alla presenza del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, in Rocca Sanvitale a Fontanellato (PR) sede del Circuito che coordina e riunisce 24 Castelli e 14 Alloggi di Charme per 385 posti letto complessivi, 14 "borghi storici e monumenti” compresi in "Luoghi da visitare”, oltre a 21 Comuni tra Parma e Piacenza. Sono 500mila i visitatori che entrano ogni anno nei manieri attratti dalla ricca offerta messa in campo: non solo visite guidate, ma anche cene e banchetti a tema, animazioni per famiglie con bambini, concerti, degustazioni e visite by night a lume di candela, mostre d’arte, mercatini, laboratori creativi, ghost hunting, eventi di gala e meeting.

"Obiettivo è creare una buona pratica che possa essere di riferimento per i Castelli d’Italia. "Dunque, diventare capofila come "Castelli del Ducato” in Emilia Romagna con IBC Regione-Emilia Romagna e, dunque, la stessa Regione Emilia-Romagna di una "operazione Emilia-Italia” tesa a portare all’attenzione di istituzioni nazionali e tour operator nazionali e stranieri, il tema dei Castelli a livello di mainstream turistico-culturale” commenta il Presidente Zanardi Landi.

Castelli_Ducato_Bonaccini_firma_convenzione_Castelli_IBC_Fontanellato_sito-2

Nel programma delle attività indicate nella convenzione spiccano una serie di azioni:

1. Censimento dei Castelli della Regione Emilia-Romagna;

2. Valorizzazione e promozione culturale e turistica della marca d’area Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e dei Castelli dell’Emilia-Romagna come i Castelli più belli d’Italia;

3. Studio delle potenzialità di valorizzazione della marca d’area Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e dei Castelli dell’Emilia-Romagna sia in Italia che nel mondo;

4. Definizione di un piano di comunicazione - promozione;

5. Riunire e collegare in un circuito culturale e turistico di qualità i Castelli dell’Emilia-Romagna che risponderanno a criteri che verranno stabiliti dall’IBC e dall’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza;

6. Organizzazione di un momento di confronto, di scambio di esperienze che sia anche un laboratorio di idee, finalizzato alla tutela, alla valorizzazione e allo sviluppo turistico, economico e culturale dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e dei Castelli dell’Emilia-Romagna.

7. Coinvolgimento e predisposizione di accordi ed intese con il MIBACT, e altre istituzioni pubbliche e private, al fine di rafforzare la partnership e diffondere il progetto in tutta la regione e proporlo con buona prassi a livello nazionale;

Dunque, al via un'alleanza importante tra territori e istituzioni.
"Castelli del Ducato sono una realtà unica nel panorama regionale e nazionale: con mezzo milione di presenze nello scorso anno dimostrano quale valore possano avere nell'offerta turistica dei nostri territori - ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - Una risorsa importante che vogliamo ulteriormente valorizzare nell'anno di Expo anche perché è un patrimonio che non ha niente da invidiare ai castelli della Loira". "Lavoriamo per la valorizzazione non solo dei castelli, ma anche dell'intero territorio circostante, che offre un prezioso connubio tra enogastronomia, cultura, storia e ambiente - ha proseguito Bonaccini - Il nostro obiettivo, come più volte detto, è che il turismo arrivi a valere almeno il 10% del Pil regionale. Progetti come questo sono per noi strategici, oggi c'è il turismo cosiddetto culturale che cresce sempre più".

"Castelli del Ducato di Parma e Piacenza mette a disposizione lo Staff di Segreteria e l’Ufficio Stampa così come IBC Regione Emilia Romagna mette a disposizione i propri referenti per la costruzione del progetto – evidenziano il Conte Orazio Zanardi Landi ed il Presidente Varni -, a fronte dell’esperienza quasi ventennale e a fronte dell’ideazione del progetto Associazione Castelli del Ducato in sinergia con IBC Regione Emilia-Romagna, con il placet della Regione Emilia-Romagna che ringraziamo”.

Castelli del Ducato di Parma e Piacenza punta: da una parte a mettere in gioco la propria esperienza dal 1999 ad oggi di rete misto pubblica-privata (con all’interno proprietari privati dei manieri, nobili, mecenati, imprenditori; proprietari pubblici: Comuni, Province; con abbinati Alloggi tra Antiche Mura di charme per oltre 385 posti letto); dall’altra guarda ad una crescita del Circuito, a rafforzare il brand "Castelli del Ducato”, certi che – in Emilia – i visitatori e i turisti troveranno i Castelli davvero aperti, fruibili, ben conservati secondo logiche virtuose, con percorsi adatti a famiglie e bambini, scuole, senior, coppie, singoli fai da te e gruppi organizzati.

"Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ed IBC Regione Emilia-Romagna credono in una Italia da valorizzare quale Terra di Castelli e Via dei Castelli meravigliosi da scoprire e visitare, certi che i Castelli siano non soltanto luoghi scrigno, straordinarie fucine di storia, arte e cultura, ma anche una forte connotazione architettonica-storica del paesaggio: sono oggi quei luoghi veri in grado di generare indotto economico per il territorio e opportunità di lavoro e crescita professionale per quanti desiderano operare in ambito culturale, storico-artistico e turistico”.

Il protocollo d'intesa viene siglato in Rocca Sanvitale a Fontanellato, sede del Circuito. Nel 2015 sono entrati nella rete @CastelliDucato il Comune di Piacenza con Palazzo Farnese, il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci il più grande al mondo in bambù, il Museo Renata Tebaldi di Busseto, il Castello di Felino, il Castello di Castelnuovo Fogliani ad Alseno, il Comune di Zibello celebre per il Culatello di Zibello ed il Comune di Sissa-Trecasali dove è in corso il restauro della Rocca dei Terzi di Sissa ed il Museo Agorà Orsi Coppini di San Secondo Parmense.

La rete dei Castelli del Ducato collabora con le istituzioni del territorio, le Province, le Camere di Commercio, l’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia-Romagna, Apt Servizi Emilia-Romagna, Unioni di Prodotto (Appennino e Verde e Città d’Arte), Consorzi di tutela dell’agro-alimentare, Fiere di Piacenza (con cui è stata sottoscritta nel 2015 una convenzione) e Fiere di Parma, oltre a Fondazioni presenti sul territorio, tra cui Fondazione Cariparma. Recentemente a luglio 2015, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza ha partecipato all’iniziativa "Di Torre in Torre” organizzata da IBC Regione Emilia-Romagna presentando aperture speciali e straordinarie nei Castelli di Agazzano, San Pietro in Cerro, Castello Malaspina di Bobbio, Castello della Musica di Noceto, Rocca Sanvitale di Fontanellato e Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • Brugnello, Rivalta, Vigoleno: Valtrebbia e Valdarda grandi protagoniste a "Linea Verde"

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

  • «Disobbedire e aprire i locali? Non ha senso. La vera protesta sarebbe chiuderli: stop a delivery e asporto»

Torna su
IlPiacenza è in caricamento