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Silvio Ferrai, Paolo Dosi e Francesco Rolleri

Silvio Ferrai, Paolo Dosi e Francesco Rolleri

Cena di beneficenza per gli alluvionati: un menù firmato dai grandi chef piacentini

Filippo Chiappini Dattilo, Isa Mazzocchi, Claudia ed Emanuela Cattivelli: queste solo alcune delle firme del menù che verrà proposto alla cena di beneficenza in favore dei territori colpiti dall'alluvione e per celebrare l'esperienza di Piacenza ad Expo

Filippo Chiappini Dattilo, Isa Mazzocchi, Claudia ed Emanuela Cattivelli: queste solo alcune delle firme del menù che verrà proposto alla cena di beneficenza in favore dei territori colpiti dall'alluvione e per celebrare l'esperienza di Piacenza ad Expo. Nella mattinata di martedì 10 novembre è stata presentata in Comune la cena di gala benefica "Sosteniamo Piacenza terra di valori". La manifestazione, organizzata in collaborazione con Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio, si terrà il 16 novembre alle 20 nel salone Monumentale di palazzo Gotico. L'obiettivo di questo evento sarà quello di celebrare l'esperienza di Piazzetta Piacenza ad Expo. Il ricavato della serata sarà devoluto alle zone alluvionate. 

La quota per la partecipazione alla cena sarà di 50 euro e dovrà essere versata entro giovedì 12 novembre. Per informazioni e prenotazioni ci si potrà rivolgere a Bloomet (relazioni@bloomet.it - 0523 653326) e a Rosso Gotico (rossogotico@gmail.com - 0523 716968).  «Questa iniziativa – interviene Paolo Dosi - cerca di unire due fatti che hanno toccato il nostro territorio: la partecipazione ad Expo di Piacenza e l'alluvione. La nostra città ha reagito in modo molto positivo alla tragedia. Lo spirito di Expo non è finito con il 31 ottobre: dobbiamo conservarlo anche in futuro». 

La partecipazione di tutti coloro che collaboreranno a questo evento sarà a titolo gratuito: tante aziende vitivinicole, chef, sommelier studenti e docenti della scuola alberghiera Rainieri-Marcora. All'evento collaboreranno anche Betty Bertuzzi, Sabrina Piazza, Cesena, Camillo e Giacomo Pavesi e Celestina Bellocchio.

«È un momento – sottolinea Francesco Rolleri, presidente della Provincia - in cui possiamo stare vicino alle popolazioni che sono state colpite dalla tragedia del 14 settembre. I piacentini sono un popolo forte che ha cominciato a reagire subito dopo l'alluvione. Sarà anche un punto di partenza per far sì che i valori che abbiamo condiviso in questi mesi di Expo continuino a sostenere la nostra azione». 

Elisabetta Virtuani di Bloomet spiega: «Abbiamo a disposizione 30 tavoli di 10 posti ciascuno per un totale di 300 posti. Chiediamo che le conferme per la partecipazione alla cena siano date entro il 12 novembre. Stiamo cercando gli sponsor per poter ridurre al massimo i costi e devolvere il più possibile agli alluvionati. La quota di 50 euro è una cifra di partenza che abbiamo stabilito per consentire a tutti di partecipare ma chi vorrà essere più generoso potrà farlo».

Un bilancio dell'esperienza di Piacenza all'Expo: 

«Il bilancio di questa esperienza di Piacenza ad Expo è senz'altro positivo - afferma il sindaco Paolo Dosi - È stata una partecipazione originale e ambiziosa. All'inizio ci sono state certamente difficoltà ma in breve tempo le abbiamo superate. Molte realtà associate ed imprenditoriali hanno potuto partecipare ad Expo e farsi conoscere da un pubblico molto ampio. La comunità piacentina ha usato questa occasione per valorizzare la sua identità riscoprendo spazi e bellezze del territorio. Grazie a queste iniziative i piacentini stessi e i turisti hanno conosciuto le bellezze della città. Abbiamo valorizzato un patrimonio e abbiamo dimostrato la capacità di cambiare in corso: abbiamo acquistato più consapevolezza delle nostre capacità. La sfida è far finta che l'Expo continui ad essere in vita per conservare lo spirito di unione e collaborazione tra istituzioni, privati e realtà del territorio».

«Se ci fermiamo a ragionare su quello che è accaduto il 14 settembre - continua Dosi - credo che possiamo dire che la reazione del territorio ad un evento tragico, è stata incoraggiante perché tempestiva. Ha dimostrato una grande collaborazione tra i vari elementi della comunità». «Per quanto riguarda la collocazione della Zolla - conclude il sindaco - sono già state proposte alcune idee. Cercheremo di trovare una soluzione la più possibile condivisa tra i soggetti che hanno partecipato a questa avventura. La partecipazione all'esposizione mondiale è stata un'occasione per valorizzare la nostra identità territoriale». 

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