Cercò di abusare di una 13enne, indiano condannato

Violenza sessuale su minori: due anni di reclusione, assolto dall’accusa di lesioni. Il pm aveva chiesto 3 anni. I giudici riconoscono l’ipotesi più lieve. La difesa: «Le ha solo messo una mano sulla gamba, il reato non c’è. Valutiamo il ricorso in Appello». L’uomo e la ragazza non sono più in Italia

Le chiese di fare l’amore poi le mise una mano sulla gamba. Lei, all’epoca 13 anni, scappò dall’auto e chiese aiuto ad alcune persone che erano lì vicino. La madre poi denunciò il fatto ai carabinieri e partì l’indagine che ha portato l’uomo alla sbarra. E’ stato condannato a due anni di reclusione, l’8 gennaio, l’indiano di 37 anni accusato di violenza sessuale su minori (nei confronti della ragazzina sudamericana). L’uomo è stato però assolto dall’accusa di lesioni. Oggi, i due non si trovano più in Italia.

Il pubblico ministero Antonio Colonna aveva chiesto la pena di 3 anni (considerando la tenuità del fatto), mentre il difensore, l’avvocato Annalisa Valla, l’assoluzione. «Non ci sono gli elementi per il reato - ha sostenuto Valla - perché mettere la mano su una gamba è un atto sessuale non penalmente rilevante. Attendo le motivazioni della sentenza poi valuterò il ricorso in Appello». Il collegio presieduto da Gianandrea Bussi, a latere Laura Pietrasanta e Ivan Borasi, ha deciso di condannare l’uomo  a due anni. I giudici hanno anche accolto la richiesta di considerare l’ipotesi più lieve del reato.

La vicenda era avvenuta nel novembre del 2013, in Valtidone. L’indiano, che conosceva la famiglia e abitava vicino a loro, aveva portato in città la ragazza. Al ritorno, la giovane era tornata a casa preoccupata e agitata. Vicino a Rottofreno, l’indiano aveva bloccato l’auto su cui viaggiavano e aveva fatto delle avances, fino alla richiesta di un rapporto e la mano sulla gamba. La giovane aveva un passato difficile alle spalle, era seguita dagli assistenti sociali e spesso non andava a scuola o non tornava a casa. Un anno dopo questa brutta vicenda, la ragazza partorì un bimbo. Poi tornò in Sudamerica.

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