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Cgil, Cisl e Uili unite sulla contrattazione

Le tre sigle sindacali intervengono sul modello contrattuale

"A fronte del non celato desiderio del Governo  - scrivono i sindacati, riuniti in una conferenza stampa nel pomeriggio del 3 febbraio - di intervenire direttamente con un provvedimento normativo sui sulle regole dei contratti e del lavoro, CGIL CISL E UIL, unite, dimostrano, con il lavoro portato a termine in questi mesi, di avere una chiara posizione unitaria che si è esplicitata, prima nell'accordo sulla rappresentanza, ed oggi nell'accordo sul modello contrattuale.  Così si toglie ogni alibi al Governo di dover intervenire a causa della latitanza di chi ne ha titolo. Ora spetta alle Associazioni datoriali, in primis Confindustria, prendere posizione per far procedere le riforme.

In estrema sintesi si propone un nuovo quadro di regole per fare la contrattazione, non solo a livello nazionale ma anche come contrattazione di secondo livello nelle unità produttivi. Sono tre pilastri su cui costruire le relazioni sindacali del futuro: la contrattazione, la partecipazione e le regole. Per il modello contrattuale si conferma l’articolazione su due livelli, con il salario regolato dal contratto nazionale non più in base alla sola inflazione, ma all’andamento delle dinamiche macroeconomiche, ad indicatori di crescita, agli andamenti settoriali.  

Di partecipazione dei lavoratori c'è sempre più bisogno, in tutti i sensi: nelle aziende più grandi, partecipazione alla governance (per le aziende che hanno adottato un modello duale si traduce nella presenza nei consigli di sorveglianza), organizzativa, economico-finanziaria. Anche per le regole, oltre al livello nazionale normativo, va sviluppato il secondo livello, trasferendovi competenze affinchè possa intervenire sui processi organizzativi, sulle politiche orarie, sull’inquadramento, la sicurezza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di far crescere la produttività. Dobbiamo far sì che a Piacenza le relazioni industriali rappresentino occasione di competitività e contribuiscano al rilancio del tessuto produttivo".

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