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Cisini e Dosi nella Chiesa del Carmine

Cisini e Dosi nella Chiesa del Carmine

Chiesa del Carmine, a breve la gara d'appalto per il cantiere

Il progetto finanziato in gran parte con i fondi del Por Fesr Emilia Romagna 2014/2020. Cinque milioni e 870mila euro per il recupero del Carmine

Dopo l’approvazione nello scorso mese di luglio del progetto definitivo di recupero dell'ex Chiesa del Carmine, stamani la Giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione con la Regione Emilia Romagna che regolerà l'utilizzo delle risorse finanziarie stanziate per l’intervento. Una volta sottoscritta la convenzione, il Comune potrà impegnare i fondi a bilancio, insieme a quelli previsti dal Documento unico di programmazione (Dup), e avviare entro l’esercizio in corso le procedure per la gara di affidamento dei lavori.

La copertura finanziaria per la realizzazione dell'opera, di 5 milioni e 870mila euro, prevede un intervento con risorse proprie dell'Amministrazione per 1 milione e 270mila euro, nonché due distinti contributi della Regione Emilia-Romagna: il primo, di 3 milioni di euro assegnato nel maggio 2014 come finanziamento relativo al consolidamento strutturale con fondi Dup, il secondo, di 1 milione e 600 mila euro, stanziato nel luglio 2016 e riferito all’Azione 6.7.1 “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale” Asse 6 – Città attrattive partecipate dei fondi regionali Por Fesr 2014-2020).

“Il progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Chiesa del Carmine – afferma il vicesindaco Francesco Timpano - comprende due distinti ambiti di intervento: da un lato, il recupero e il consolidamento strutturale dell'edificio e dall’altro, il suo riuso funzionale. Il progetto infatti è finalizzato alla realizzazione e all’attivazione di un Laboratorio aperto per la mobilità e la logistica sostenibile. Uno spazio urbano fruibile dai cittadini e dalle imprese, che vedrà la coesistenza di servizi di informazione su ambiente, mobilità, turismo ed eventi cittadini e di spazi attrezzati con tecnologia informatica avanzata, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità”.

Aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Cisini: “Il recupero di questo prezioso patrimonio cittadino rientra tra gli obiettivi prioritari dell'Amministrazione, nel quadro del rilancio di un’area di grande importanza strategica per la città come il Comparto Nord compreso tra piazza Cittadella e piazza Casali che, per la sua valenza storica, culturale e urbana, giocherà un ruolo centrale per lo sviluppo della città del futuro. Sarà un cantiere complesso, data la natura storica dell'immobile inutilizzato da decenni, ma lasciamo alla prossima Amministrazione un progetto ambizioso e nello stesso tempo innovativo, che restituirà alla città un altro gioiello nascosto”.

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