Arp, campagna in chiaroscuro: buone le rese, meno trasformato. Ma il mercato sorride

La campagna di trasformazione all'Arp di Gariga si chiude con un bilancio tutto sommato soddisfacente. Trasformate 190mila tonnellate di prodotto, solo il 10 per cento in meno del programmato. Il direttore Spelta: «I nostri soci, ancora una volta hanno risposto alla grande»

Stefano Spelta, direttore di Arp

La campagna di trasformazione all’Arp di Gariga si chiude con un bilancio tutto sommato soddisfacente, viste le premesse, ovvero gli enormi ritardi nei trapianti causa la pioggia: sono state trasformate 190.000 tonnellate di prodotto, quindi solo il 10 per cento in meno del programmato; buone le rese, la qualità ed il Brix, qualche problema di maturazione, ma pomodori sani. Ma è stato positivo anche l’andamento della trasformazione: non si sono  verificati problemi di concentrazione nei trasferimenti, né particolari rallentamenti nella lavorazione.

Appare abbastanza soddisfatto il direttore Stefano Spelta: «I nostri soci, ancora una volta hanno risposto alla grande, nonostante tutte le difficoltà dell’annata e considerando che in Italia manca oltre il 20 per cento del programmato, che a Piacenza gli ettari sono diminuiti a 7200, abbiamo ottenuto rese in campo soddisfacenti, attorno ai 700 quintali per ettaro, senza i problemi (grandine) che si sono verificati in province limitrofe».

«Per tutte queste considerazioni - prosegue Spelta - ci attendiamo un mercato assolutamente favorevole, con i prezzi in crescita ed un sicuro collocamento di tutte le scorte, per cui ci le prospettive per le prossime campagne, sono sicuramente positive, la conferma che il nostro settore continuerà ad essere un traino per l’agro-alimentare di qualità piacentino».

Ma Arp non significa solo pomodoro, bensì anche pisello e fagiolo borlotto; nel primo caso la debacle, causa le piogge, è stata evidente, tanto che si lamenta il 50% in meno del prodotto, mentre per il fagiolo, la cui raccolta sta terminando proprio in questi giorni i risultati sono apprezzabili, sia per le rese che per la qualità.

Arp si conferma anche un importante punto di riferimento per il mercato del lavoro: quest’anno a fronte di ben 1400 domande, sono stati impiegati 350 stagionali (oltre ai 50 dipendenti fissi); di questi il 65% sono italiani ed il 35 stranieri; il 61% donne ed il 35% uomini.

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Insomma Arp continua la sua azione di crescita, dopo gli anni di consolidamento: ad oggi il fatturato, rispetto al 30 settembre 2012,  è aumentato del 22 % e nel bilancio di fine anno si dovrebbero superare 50 milioni di Euro di fatturato; tutto questo grazie all’accresciuta presenza nella G.D.O e nella ristorazione, sia italiana che estera.

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