«Ci sono altri responsabili nella morte di Abd El Salam»

Omicidio stradale, udienza dal gip. Istanza delle parti civili, mentre si tratta il risarcimento, per indagare altre persone che potrebbero aver avuto un ruolo nella vicenda. I difensori del camionista esprimono il cordoglio ai famigliari dell’operaio e dicono che l’autista non è responsabile della morte

Il luogo della tragedia a Montale, nelle altre immagini gli avvocati.

Le parti civili sono convinte che qualcun altro possa essere responsabile della morte di Abd El Salam. Lo annuncia l’avvocato Arturo Salerni, del Foro di Roma, che con il collega Mario Angelelli, assiste i famigliari dell’operaio morto. I legali, alla prossima udienza davanti al gip Stefania Di Rienzo presenteranno un’istanza con la quale chiederanno al giudice di valutare e di iscrivere nel registro degli indagati per concorso in omicidio stradale - sulla base degli atti del pm - diverse persone che potrebbero aver avuto una eventuale responsabilità nel determinare la condotta dell’autista Alberto Pagliarini, il camionista accusato di omicidio colposo. L’uomo, secondo il sostituto procuratore Emilio Pisante (che ne ha chiesto il rinvio a giudizio), avrebbe travolto l’operaio il 14 settembre 2016 durante un presidio davanti alla Gls, azienda di logistica in via Riva. Intanto, nell’udienza dal gip, che è stata rinviata, si è discusso dei risarcimenti. L’udienza è stata, poi, rinviata.

A chiedere di costituirsi parte civile sarà anche il sindacato Usb con l’avvocato Aldo Ritacco, sempre di Roma. Il camionista è difeso dagli avvocati Romina Cattivelli e Guido Colella (quest’ultimo del Foro di Genova). Durante l’udienza, le parti civili stanno valutando con i colleghi della difesa la proposta di risarcimento verso i famigliari: la moglie, i due figlio e un fratello dell’operaio. E anche un’altra figlia, residente in Egitto, potrebbe costituirsi parte civile.

Cattivelli e Colella hanno diramato una nota in cui affermano che il «il signor Pagliarini ha attivato, per quanto di competenza e proclamando la propria innocenza, le corrette procedure per il risarcimento dei danni alla famiglia del signor Abd El Salam». In realtà, ha chiosato l’avvocato Angelelli, la trattativa sul rimborso è definita solo per uno dei fratelli.

I difensori, nella nota, scrivono che «la prima vittima di questa drammatica e tragica vicenda è il signor Abd El Salam con la sua famiglia e loro deve andare un rispettoso pensiero. E’ doveroso, però, osservare che vittima dei fatti è, anche e comunque, il signor Alberto Pagliarini con la sua famiglia». Infine, secondo i legali «sotto il profilo penale il signor Paglierini reputa di non avere responsabilità e si difenderà con fermezza e con fiducia nella giustizia e nel rispetto delle leggi».

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